Coronavirus: tampone rettale per il Covid-19 nei guariti

Coronavirus una scoperta allarmante preoccupa gli italiani e gli esperti consigliano tamponi rettali ai guariti perché potrebbero essere ancora infetti.

Alcuni studiosi per avere la certezza di non essere stati contagiati da Coronavirus consigliano il tampone rettale. Il consiglio degli studiosi deriva da una recente scoperta, che evidenza tracce di Covid-19 nelle feci di chi lo ha contratto e poi è guarito, ma riporta ancora permanenza di virus nelle feci. Lo studio è stato realizzato da un’équipe di ricercatori romani.

Tampone rettale per scovare tracce di coronavirus nei guariti

Secondo lo studio il virus rimane nelle feci per molti giorni anche dopo la guarigione comprovata dal tampone negativo. Questo significa che il Covid-19 non sparisce del tutto, rimane nel nostro intestino ancora molto tempo.

Sui casi analizzati il 73% riportava ancora tracce di coronavirus nelle feci dopo almeno due tamponi con risultato negativo.

Nasce da qui l’idea di effettuare anche il tampone rettale per determinare, oltre all’efficacia del trattamento, anche la quarantena e la sua durata; potrebbe, infatti, volerci qualche giorno in più per guarire e quindi una quarantena più lunga per evitare di infettare altre persone.

Uno studio pubblicato a marzo sugli  Annals of Internal Medicine precisava che il coronavirus resiste per molto tempo in saliva e feci nelle persone guarite.

Un altro studio pubblicato su Nature Medicine, eseguito su tamponi nasofaringei e rettali, ha evidenziato che il virus rimane a lungo non solo nel tratto respiratorio, ma anche nelle feci.

Il consiglio degli esperti

Questa rivelazione è allarmante e il consiglio degli esperti a tutti i cittadini è quello di fare molta attenzione all’igiene personale, soprattutto alle nostre toilette.

Al momento in Italia il tampone rettale non è stato preso in considerazione per il monitoraggio. Infatti, quando si parla di tamponi si intendono quelli rino-faringei, che sono i soli considerati e menzionati nelle Faq del Ministero della Salute.

I tamponi rettali sono stati praticati solo su pazienti gravi, ricoverati per Covid-19 e nei bambini e neonati.


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