Coronavirus: Trump proposta shock, iniezioni di disinfettante come cura

La delirante proposta di Trump di curare il coronavirus con iniezioni di disinfettante. Vediamo l’idea quanto può essere valida.

Coronavirus e la cura di Trump, iniezioni di disinfettane. Siamo abituati alle uscite plateali e roboanti del presidente USA, e siamo qui a raccontarvi l’ultima in ordine di tempo. L’argomento in questione resta la lotta al virus del millennio, il covid-19: la cura proposta da Donald Trump quale sarebbe? Eseguire test facendo iniezioni di disinfettante o addirittura di candeggina (per via endovenosa?) allo scopo di annientare il subdolo nemico.

Coronavirus: la cura di Trump

Ma, come sempre succede, scoppiano le polemiche perchè qualche persona potrebbe prendendolo in parola e decidere in autonomia di auto testare questa soluzione, dagli improbabili risultati positivi ma delle certe e gravi controindicazioni.

Quindi si può certamente affermare che questa dichiarazione è troppo facilona in perfetto stile Trump e che è bene sapere che ci sono differenze enormi tra l’applicazione cutanea o anche su piccole ferite di quantità esigue di un qualsiasi disinfettante e la sua introduzione in quantità molto superiore direttamente nel corpo umano. Le conseguenze potrebbero essere, tra le più ovvie,  gravi danni per i reni che filtrano il nostro plasma dalle impurità e che si ritroverebbero un carico di lavoro troppo pesante da svolgere.

E allora viene da chiedersi: cosa lo avrebbe spinto a fare delle dichiarazioni così estreme ed eclatanti?

La risposta ci viene servita da Trump stesso, infatti lo stesso presidente ha dichiarato di non essere d’accordo con chi afferma che gli USA sono indietro rispetto ad altre nazioni sui test di soluzioni per contrastare il Covid19 e che addirittura molti stati fanno richiesta proprio a loro, gli americani,  che sono la nazione che ne sta eseguendo di più.

Domanda: in questa situazione cosa è più efficace la quantità o la qualità dei test?

La fretta è sempre cattiva consigliera ma bisogna anche tenere conto che i danni che sta causando questa pandemia sono enormi e. ahime, duraturi, quindi non bisogna schierarsi contro la quantità. Ma è necessario che la qualità indirizzi gli sforzi della ricerca secondo criteri scientifici ed evitare di andare a caso sperando di trovare qualcosa per pura fortuna.

Per approfondire leggi: Coronavirus e fumatori: è vero che sono meno esposti al contagio?


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.