Coronavirus: tamponi all’aeroporto e Tso per chi rifiuta le cure

Il Governo sta pensando di imporre il Tso a coloro che rifiutano la quarantena e le cure ospedaliere pur risultando positivi al Coronavirus

L’ipotesi di richiedere il Tso (trattamento sanitario obbligatorio) per coloro che, pur manifestando i sintomi da coronavirus, rifiutano le cure ospedaliere è stata manifestata sia dal Ministero della Salute Roberto Speranza che dal Governatore della Regione Veneto Luca Zaia. 

Tso per chi rifiuta le cure

L’emergenza sanitaria non è finita e in numerose regioni italiane stanno nascendo nuovi focolai, molti dei quali determinati dai cosiddetti contagi di ritorno. Il caso più emblematico è quello dell’imprenditore vicentino risultato positivo al Covid-19 dopo essere tornato dalla Serbia e che, pur sapendo di essere contagioso, ha continuato con la propria vita sociale.

L’uomo, che in un primo momento aveva rifiutato le cure ospedaliere, è stato successivamente ricoverato in gravi condizioni. La vicenda ha subito portato il Presidente Zaia a sollecitare il Tso per i positivi che rifiutano il ricovero. Le attuali norme anticontagio, infatti, disciplinano le sanzioni per chi non rispetta la quarantena, ma non per chi rifiuta di curarsi. 

Tamponi, Tso e ricovero obbligatorio

Non solo il Veneto, ma anche l’Emilia-Romagna, il Lazio, la Lombardia e la Toscana hanno preso provvedimenti per contenere i nuovi focolai. Il molte Regioni l’indice di trasmissione, Rt, ha superato di nuovo la soglia limite di 1 e oltre al Tso si studiano nuove misure per ridurre i contagi. 

Il Presidente del Lazio, Nicola Zingaretti, ha imposto tamponi a tappeto per tutta la comunità bengalese in cui si è sviluppato il focolaio romano. In Toscana, invece, il Presidente Rossi ha stabilito il ricovero obbligatorio in alberghi sanitari per tutti i positivi costretti a vivere in condizioni abitative in cui non è garantito il distanziamento sociale. 

Tamponi all’aeroporto per chi arriva dall’estero

Insieme al Tso per chi risulta positivo e rifiuta di sottoporsi alle cure mediche e alla quarantena obbligatoria, fra le ipotesi al vaglio del Governo c’è anche di eseguire il tampone negli aeroporti. 

I soggetti considerati più a rischio sono tutti coloro che arrivano o rientrano dai Paesi esteri, soprattutto da quelli fuori dalla zona Schengen. Il test, inoltre, si effettuerebbe ai passeggeri appena scesi dall’aereo. 


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