Coronavirus: la Cina registra il primo vaccino cinese in grado di contrastare l’infezione

Il Governo di Pechino ha annunciato la registrazione del primo vaccino cinese in grado di contrastare l’infezione da Coronavirus

Dopo la Russia anche la Cina annuncia la registrazione del primo vaccino cinese contro il Coronavirus. Il Governo cinese ha, infatti, concesso il brevetto ad un potenziale farmaco in grado di contrastare il virus SARS-COV-2. 

Il vaccino cinese

Il vaccino cinese si chiamerà Ad5-nCoV. È stato sviluppato dalla società biofarmaceutica CanSino Biologics Inc in collaborazione con l’Accademia di Scienze Mediche Militari cinese. I risultati delle prime due fasi della sperimentazione clinica sull’uomo sono stati rivelati dai ricercatori a partire dal 20 luglio. L’approvazione da parte della National Intellectual Property Administration è arrivata l’11 agosto. 

Come annunciato dalla stessa CanSino Biologics, la cui quotazione in Borsa dopo l’annuncio della registrazione del vaccino è volata alle stelle, la fase tre di sperimentazione verrà condotta all’estero. Secondo gli accordi sanciti con i Paesi interessati, i volontari verranno verosimilmente arruolati in Messico, Arabia Saudita, ma anche in Brasile, Cile e Russia. 

Come funziona il vaccino 

Il vaccino cinese si avvale di un adenovirus, quindi di un vettore virale, geneticamente modificato in modo che non sia in grado di replicarsi. I risultati delle analisi fino ad ora condotte hanno dimostrato che il farmaco è sicuro ed è capace di sviluppare una risposta immunitaria efficace a contrastare il Coronavirus, già dopo una sola dose. È stato realizzato in collaborazione con l’esercito e ha ricevuto una speciale autorizzazione per poter essere iniettato nei militari cinesi per almeno un anno. 

La Cina, tuttavia, sta lavorando anche ad un secondo vaccino. Dalla collaborazione fra l’istituto cinese Sinovac e quello brasiliano Butantan è nato Coronavac. Si tratta di un vaccino che utilizza il virus inattivo del Coronavirus. Questo è in grado di indurre il corpo umano a generare anticorpi neutralizzanti, senza però rischiare di infettarlo. Il farmaco è a buon punto nella sperimentazione clinica, avendo ormai raggiunto la Fase 3. 


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