Coronavirus vaccino, condizioni di salute della volontaria italiana

Una ricercatrice italiana, trapiantata ad Oxford, si è sottoposta al vaccino contro il Coronavirus. Su Twitter fa sapere le sue condizioni di salute.

Con l’arrivo del Coronavirus in occidente ed i primi casi si stava già pensando ad un vaccino capace di poterlo sconfiggere. A muoversi su questa strada sono stati molti scienziati di ogni parte del mondo. Ovviamente, affinchè ci sia un vaccino valido per tutti, è necessario fare prima delle prove sulla persone. Tra i tanti volontari c’è anche una ragazza italiana, Elisa Granato, che nel Regno Unito si è messa a servizio della ricerca provando il vaccino sulla sua pelle. La ragazza, una ricercatrice, sulla piattaforma Twitter fa sapere le sue condizioni di salute.

Coronavirus, la volontaria italiana fa sapere le sue condizioni di salute dopo il vaccino

Ormai è ufficiale: finché non si avrà un vaccino in grado di sconfiggere il Coronavirus sarà impossibile tornare definitivamente alla vita normale, quella di ben 3 mesi fa.

Dall’altra parte, però, tutti gli scienziati del mondo si sono attivati nella ricerca di un vaccino capace di distruggere il virus evitando, così, ulteriori contagi e salvare più vite ormai già affette.

Sicuramente lo step principale per una ricerca del genere è quello del test, ovvero quello di applicare per la prima volta il vaccino ad un volontario per accertarne l’efficacia.

In tal caso, non possiamo non citare Elisa Granato, ricercatrice di zoologia e di microbiologia, che si è offerta di assumere il vaccino contro il Coronavirus nel Regno Unito.

La giovane si trova ad Oxford, dove ricopre i ruoli sopra menzionati, ha 32 anni, è italiana ma cresciuta in Germania.

E’ su  Twitter che fa sapere giorno dopo giorno come sta andando la sua vita dopo l’assunzione del vaccino.

E qui fa sapere che sta benissimo, ringraziando ogni componente del team che supporta lei e altri volontari che hanno deciso di compiere un passo così importante.

Inoltre, la giovane ha anche dato maggiori informazioni ritenendo che questo vaccino non sia il vero virus anti-Covid, ma solo una sua piccolissima parte legata ad un diverso virus non funzionale.

Nella fattispecie, quindi, significa che il virus non può replicarsi nell’uomo, ma attivare il sistema immunitario così da proteggere chi è affetto da Covid-19.

Elisa, inoltre, fa sapere di non essere infettata dal nuovo virus preso in esame e che nei mesi che seguiranno potrebbero essere ricchi di altre informazioni.

 


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.