Cos’è il Vamping, l’ultima tendenza tra gli adolescenti

Il Vamping è l’abitudine diffusa tra gli adolescenti in cui si sta svegli fino all’alba col cellulare in mano, avendo delle ripercussioni drammatiche

Il cellulare ha sostituito il nostro cervello, senza di esso non ci spostiamo da casa e nemmeno tra le stanze della stessa. Lo usiamo in ogni momento della giornata anche quando non si dovrebbe, anche quando potrebbe distrarci dall’essenziale: una lezione a scuola, il lavoro, lo stare con gli amici attorno ad una pizza. L’uso smisurato del cellulare non conosce limiti di orario: si arriva a tenerlo in mano anche durante la notte, quel momento della giornata in cui il ceverllo dovrebbe riposare e prendersi una pausa soprattutto da questi dispositivi. Tale tendenza è molto diffusa soprattutto tra gli adolescenti, incapaci di mettere un freno, e prende il nome di Vamping. Non a caso, gli adolescenti si comportano come dei vampiri restando svegli fino all’alba solo per chattare con gli amici o semplicemente per scorrere la home di Instagram o Facebook. Questo atteggiamento ha delle ripercussioni non poco drastiche sui ragazzi.

Vamping, gli adolescenti che si comportano come vampiri

Iniziamo col parlarvi delle conseguenze inevitabili di una tendenza così troppo sottovalutata. Col Vamping i ragazzi iniziano a dormire meno, a svegliarsi meno rilassati, ma sempre stanchi.

Così si arriva ad avere degli sbalzi di umore, facile irritabilità, oltre al deficit di concentrazione e difficoltà nell’apprendimento. Diventano incapaci anche nel prendere delle decisioni.

Da non sottovalutare anche stati d’animo come tristezza e depressione che possono sfociare anche nel suidicio.

Senza parlare del fatto che il Vamping mette in diffocoltà l’andamento scolastico dell’adolescente e i suoi rapporti con gli altri.

 

Per risolvere il problema basterebbe semplicemente evitare un uso smisurato del cellulare, stabilire delle regole sia in classe che in famiglia al fine di evitare una situazione del genere e diminuire il più possibile l’uso del cellulare almeno quando si è svegli.

Prima di questo, sarebbe opportuno che sia la scuola che le famiglie  iniziassero un dialogo con l’adolescente in cui parlare delle conseguenze negative di un uso eccessivo del cellulare.

Bisogna essere presenti, permettere ai ragazzi di fare altro, che sia uno sport o un’attività culturale, bisogna incoraggiare l’adolescente a scavare nel profondo al fine di far emergere delle qualità sconosciute che possano distrarlo non solo del cellulare, ma anche tv, xbox, Play Station, tablet e altri dispositivi simili.

Più interazione, più dibattiti sull’argomento così da infondere nei nostri ragazzi la consapevolezza di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

 

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.