Costretta a prostituirsi a 17 anni con minacce e riti di magia nera

Costretta a prostituirsi per ripagare il viaggio che l’ha portata in Italia una ragazzina di 17 anni si rivolge ad una onlus per chiedere aiuto.

Arrestate due sorelle nigeriane per sfruttamento della prostituzione, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e tratta di esseri umani.

Le due donne, di 24 e 36 anni hanno fatto arrivare una ragazzina loro connazionale di 17 anni in Italia con la promessa di un lavoro all’estero e poi l’hanno costretta a prostituirsi per saldare il debito contratto per le spese del viaggio.

L’arresto delle due sorelle apre uno squarcio nella spietata organizzazione dell’attività svolta nell’Emilia Romagna e in particolare sulle strade fra Bologna e Modela dove la ragazzina veniva sostretta a prostituirsi.

Ospitata in un appartamento di Castelfranco Emilia, dove le due sorelle, dopo averla sottoposta al rito animista juju che la assoggetta a chi la schiavizza e la obbliga psicologicamente a rispettare le regole imposte, le insegnano a prostituirsi. La sua attività frutta alle due donne circa 30mila euro l’anno, una cifra che la ragazzina è costretta a versare per ripagare un debito di 35mila euro contratto per venire in Italia. Nello stesso appartamento vivevano anche altre due ragazze, anche loro obbligate a prostituirsi.

La giovane a maggio dell’anno scorso si era rivolta alla onlus bolognese L’albero di Cirenè che l’ha convinta a rivolgersi alla polizia alla quale ha raccontato la sua drammatica storia.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instragram - Pinterest - Youtube

Redazione

Notizie scritte dalla redazione di cronaca, notizie, salute, viaggi, gastronomia e musica di NotizieOra.