Cozze contaminate da tossine Dinophysis: scattata allerta

Il consumo di prodotti alimentari poco cotti o addirittura crudi risulta altamente pericoloso per la salute umana, ecco cosa sta succedendo in Italia

Scatta l’allerta Rasff per quanto riguarda l’Italia e altri Paesi Europei, sul mercato alimentare ci sono cozze contaminate da tossine Dinophysis.

Cozze contaminate: ecco cosa sta succedendo

Lo Sportello dei Diritti, lancia un appello urgente per tutti i consumatori: “Evitare il consumo di prodotti crudi”. L’allerta alimentare per quanto riguarda le cozze contaminate che si trovano anche nel nostro Paese, mette preoccupazione massima.

Il Ministero della Salute sottolinea che ultimamente sono arrivate tantissime segnalazioni di contaminazioni, lanciata di urgenza l’allarme per la presenza di alto numero di “Diarroica Shellfish Poisoning” (DSP) acido okadaico (129 μg / kg – ppb), molto oltre i limiti consentiti dalla legge, in cozze allevate in mare.

In poche parole, è stato disposto il ritiro immediato dal mercato dei prodotti alimentari contaminati dopo che è stato effettuato un accurato controllo.

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Il consumo dei molluschi è pericoloso

Il consumo di prodotti crudi si rivela essere altamente pericoloso per la salute umana, e viene considerato uno dei principali responsabili di trasmissione all’individuo umano di diverse patologie d’origine batterica e virale. Inoltre viene specificato che l’intossicazione da Biotossine algali, avviene anche a causa della diffusa abitudine di consumare prodotti alimentari poco cotti o peggio ancora crudi.

Al momento, il problema delle alghe tossiche marine è in continuo aumento, e questo perché cresce il numero delle specie riconosciute come pericolose per la salute, per non parlare dei fenomeni di fioritura algale, presumibilmente legati all’eutrofizzazione delle aree costiere.

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Bisogna sapere che le Dinophysis sono responsabili della produzione di tossine del gruppo dell’acido okadaico.  Grazie ad un recente studio pubblicato nell’edizione del 24 aprile degli Atti dell’Accademia Nazionale delle Scienze dal titolo, si informa la popolazione che: “Il riscaldamento oceanico dal 1982 ha ampliato la nicchia delle fioriture algali tossiche negli oceani del Nord Atlantico e del Nord Pacifico”, dimostra che una conseguenza oceanica di il cambiamento climatico che si è già verificato è la diffusione e l’intensificazione delle alghe tossiche. “


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Ionela Polinciuc

Mi chiamo Ionela Polinciuc, sono nata in Romania e ho vissuto a Roma e Darfield. Amo viaggiare, e questo percorso mi ha permesso di conoscere altre realtà importanti e migliorare le mie capacità di adattamento a svariati contesti. La mia passione per scrivere, mi ha portato a collaborare con diversi giornali, da ormai 3 anni.