Cristiano Ronaldo con il passaggio alla Juve dribla il Fisco grazie alla Flat Tax, ecco come

Ronaldo e il Fisco: venendo in Italia, grazie alla flat tax, quanto risparmia?

Mentre tutti i tifosi italiani gioiscono del passaggio del 5 volte Pallone d’Oro Cristiano Ronaldo alla Serie A italiana, cerchiamo di capire cosa significherà il passaggio alla Juventus per il giocatore portoghese, oltre ail 31 milioni netti a stagioni del suo ingaggio per 4 anni.

Un avvocato di diritto sportivo commenta che l’operazione con cui Ronaldo passa alla Juventus è geniale: il contratto di Ronaldo con la Juve dovrebbe costrare intorno ai 60 milioni annui ed è una cifra che in Italia non si era mai vista (qualcuno ipotizza che parte della cifra sia pagata da uno sponsor ma la notizia non è ufficiale) ma l’avvocato Del Re spiega che “Quel che invece potrebbe succedere è che la Juventus stipuli un contratto di sponsorizzazione con un’altra società e che le entrate relative vadano ad aumentare i ricavi dell’azienda bianconera, in modo che ci siano più risorse per fare fronte allo stipendio di Ronaldo”

Si potrebbero poi, spiega l’avvocato disciplinare i diritti di immagine di Ronaldo, che rappresentano una fonte di reddito non indifferente per il giocatore che è diventato sponsor di uno dei principali marchi sportivi del mondo.

Ronaldo e il Fisco

Ma passiamo alla parte fiscale che interessa Cristiano Ronaldo: Roberto Pellizzari e Nicola Maffioletti di Lca Studio Legale  sppiegano che “tralasciando il reddito prodotto in Italia (in relazione al quale troverà applicazione l’ordinaria tassazione progressiva Irpef), è probabile che Ronaldo eserciti l’opzione, prevista dall’articolo 24-bis del Tuir, per beneficiare, in luogo del regime ordinario, dell’assoggettamento dei propri redditi prodotti all’estero a un’imposizione sostitutiva forfetaria annuale di 100 mila euro”

Ronaldo, infatti, percepisce due fonti di reddito distinte; quello che gli derivano dall’attività sportiva e quello che gli derivano dallo sfruttamento della sua immagine (per il quale il Fisco spagnolo aveva contestato il campione). Se entrambi i redditi saranno pagati dalla Juve la tassazione non cambia ” E per stipendi analoghi a quello di Ronaldo si può ipotizzare una fiscalità nell’ordine del 45-50%, considerando l’aliquota Irpef e le addizionali regionali e comunali”

cristiano ronaldo juventus deal“L’Italia – nota Graziani – dal 2017 (con Pier Carlo Padoan alla guida del ministero dell’Economia, ndr) ha introdotto un regime fiscale cosiddetto dei neo-residenti o della  ‘flat tax’ che, in estrema sintesi, consente a chi si trasferisce in Italia dall’estero di beneficiare, su opzione, di un’esenzione completa su tutti i redditi di fonte estera, a fronte del pagamento di un’imposta forfetaria di 100 mila euro. Tra i redditi esentati, nel caso di Ronaldo, potrebbero ad esempio rientrare quelli generati dagli investimenti che lui continuerà a detenere all’estero (che non dovrebbero essere dichiarati al fisco italiano, nemmeno ai fini del cosiddetto ‘monitoraggio fiscale’) oppure quelli derivanti dallo sfruttamento della propria immagine al di fuori del territorio nazionale”.

Ronaldo, quindi, dovrebbe pagare tutte le tasse per i redditi di fonte italiana, ma per quelli generati all’estero potrebbe fruire di una esenzione molto vantagiosa  grazie alla flat tax di Padoan che gli “potrebbe generare significativi risparmi fiscali rispetto alla sua attuale situazione e magari evitare allo sportivo spiacevoli contestazioni da parte del Fisco circa eventuali strutture estere per lo sfruttamento della sua immagine, anche se dovrà comunque gestire con attenzione la questione, non essendo sempre facile distinguere (specie quando si tratta dello sfruttamento dell’immagine) i redditi di fonte estera da quelli italiani”.

Redazione

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