Crocchè fatta in casa, la vera ricetta napoletana

Crocchè napoletani, ottimi e gustosi, possono essere serviti in molte occasioni:  antipasto; aperitivo o a chiusura di un pranzo domenicale.

I crocchè sono detti anche panzarotti, si tratta di un piatto tipico napoletano. In Campania viene anche definito cibo da strada, viene servito in contenitore di carta chiamati cuoppi, preparati insieme a pastacresciute (zeppole) ciurilli ecc. Ma di questo poi parliamo; sono presenti anche in Puglia e in Sicilia dove esiste una sua variante. La vera ricetta napoletana è composta da patate, uova, formaggio e pepe. Poi vengono rotolati in albume e pangrattato, alla fine fritti e riposti su carta assorbente. Sono ottimi e possono essere serviti in molte occasioni:  antipasto; aperitivo o a chiusura di un pranzo soprattutto domenicale. Visto il weekend ne approfittiamo. Quindi andiamo alla ricetta

Crocchè napoletani: gustosi e serviti per ogni occasione

Ingredienti

  • 1.200 grammi di patate già bollite e schiacciate;
  • sale e pepe quanto basta;
  • formaggi misti a piacere q. b.
  • 2 tuorli
  • 2 albumi
  • pangrattato per la panatura
  • per la farcitura scamorza o provola e salame tagliato a listarelle quanto basta
  • olio di arachidi per la frittura

Preparazione

Salare e pepare il composto di patate tiepido aggiungere i due tuorli e mescolare e anche il prezzemolo se si vuole assieme ai formaggi mescolare bene e mettere in frigo per almeno 12 quindi si potrebbe fare la sera per il mattino trascorso il tempo prepariamo le crocchè teniamo tutto a portata di mano la purea di patate, i salumi i formaggi tagliati, e un piattino con un po’ d’acqua per aiutarci a formare i panzarotti.

Umidiamo le mani e incominciamo a preparare le crocchette; prendiamo un cucchiaio di composto inseriamo provola e salame e chiudiamo bene. Nel frattempo che completiamo la preparazione, possiamo anche tenerli in frigo. Dopodiché prendiamo gli albumi battuti un po’ con sale e pepe, e aiutandoci con un pennello spennelliamo i crocchè. Dopo averli spennellati, li passiamo nel pangrattato e di nuovo in frigo fino al momento della frittura. Mettiamo l’olio in una pentola capiente e portarlo a temperatura.

L’ideale è friggerne massimo 3 o 4 alla volta, per non raffreddare l’olio.

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Imma Castaldo

Cucinare e impastare è la mia più grande passione che coltivo da quando ero ragazza, ricordo ancora la mia prima pasta e fagioli all'età di 13 anni. Ma la dote più innata sono i dolci, non smetterei mai di farli ma anche di mangiarli, sono molto golosa soprattutto di cose buone. Mi piace imparare e sperimentare cose nuove uso molto il lievito madre per i lievitati e di conseguenza lunghe lievitazione. Avendo anche 3 ragazzi devo sempre inventarmi qualcosa per accontentarli: dai primi piatti alla pizza; dai secondi  al fast food.