Dark Web: 73 milioni di dati rubati agli utenti

Un gruppo di hacker è riuscito a ottenere dati privati da ben oltre 73 milioni di utenti e rivenderli nel dark web. Ma chi sono e da dove sottraggono questi dati che violano la nostra pruvacy? Dark Web: venduti dati di 73 milioni di persone E’ dunque un fenomeno crescente quello dell’hackeraggio dei nostri dati […]

Un gruppo di hacker è riuscito a ottenere dati privati da ben oltre 73 milioni di utenti e rivenderli nel dark web. Ma chi sono e da dove sottraggono questi dati che violano la nostra pruvacy?

Dark Web: venduti dati di 73 milioni di persone

E’ dunque un fenomeno crescente quello dell’hackeraggio dei nostri dati in rete. Il gruppo di hacker denominato ShinyHunters (ovvero, cacciatori brillanti) avrebbe sottratto dati ad oltre 73 milioni di utenti, in giro per la rete, per poi rivendere tutto al dark web. A quale scopo? Soldi ovviamente, in moneta bitcoin ancor più probabilmente. Secondo le indiscrezioni ZDNet, circa 30 milioni provengono dall’app di incontri Zoosk, mentre 15 milioni dal servizio di stampa Chatbooks. Ma questi hacker avrebbero un database ancora maggiore, di dati sottratti anche in Corea, in Indonesia e in riviste di moda online americane.

Privacy a rischio per tutti i naviganti?

Sostanzialmente, per quanto potrebbe non toccarci legittimamente, ognuno di noi può navigare su siti di svariato genere e di svariati paesi. E spesso con una semplice registrazione ad un sito di nostro interesse potremmo essere hackerati da una combriccola di smanettoni illeciti che decidano di vendere le nostre credenziali al mercato del dark web. Quale sia poi lo scopo del mare magnum di internet di comprare i nostri dati non è chiaro. Forse per farci phishing o spam sia via mail che telefonicamente o più semplicemente per poter accedere ai nostri social, per poter sottrarre videochiamate private e chat personali. Insomma, i motivi potrebbero essere svariati, magari anche soltanto fornire indicazioni per sondaggi, sulle nostre ricerche o per vendere informazioni a scopo governativo. Sta di fatto che, ancora una volta, da quell’angolo oscuro e remoto del dark web nessuno di noi può rivelarsi al sicuro, navigando nella rete.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp