Datagate Facebook: un tumore maligno che ci portiamo dentro da tempo

Anche se il caso è esploso ultimamente si tratta di problemi che gli addetti ai lavori conoscono da molto tempo: una trappola da cui è difficile uscire anche disattivando il proprio profilo.

Il caso è esploso solo da qualche giorno ma gli addetti ai lavori lo conoscono da tempo.

Facebook possiamo tranquillamente paragonarlo ad un tumore maligno che ci portiamo dentro, inattivo ma pronto ad esplodere in qualsiasi momento.

E’ una trappola che inghiotte tutte le tue informazioni più personali, non solo quelle che fornisci tu ma anche quelle che forniscono i tuoi amici e le fagocita pronto a venderle al miglior offerente

Non solo, è anche una trappola da cui è praticamente impossibile uscire disattivando il profilo.

Come un tumore continua a produrre metastasi, inondando i tuoi cellulari e le tue mail di messaggi che nel migliore dei casi sono solo stupidi o inutili, nel peggiore sono anche pericolosi.

Ogni giorno inventano nuovi ceppi e nuove catene con cui tenerti prigioniero per sempre.

L’unica salvezza è una class action comune per inondare questi banditi di richieste di danni, dal momento che mandarli in galera come meriterebbero è praticamente impossibile.

ANSA di oggi riporta l’opinione del Garante Ue della privacy Giovanni Buttarelli

“La sempre maggiore pervasività” di algoritmi basati sui dati personali “nelle nostre vite ha un impatto articolato sull’impegno civico nel processo decisionale e sulle barriere al coinvolgimento pubblico nei processi democratici” e provoca “una crisi di fiducia nell’ecosistema digitale”. 

Non aprite quella porta era il titolo di un celebre film, ma dal momento che noi quella porta l’abbiamo aperta ora dobbiamo trovare il modo di richiuderla.

Non sarà una cosa facile!


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Il Mago di OZ

Dovendo scegliere uno pseudonimo con cui firmare gli articoli, cosa che non faccio per lucro, ho deciso di usare il titolo del celebre romanzo per bambini di Baum per due motivi: il primo perchè sono le iniziali del mio nome e cognome e il secondo perchè, come il mago della storia, mi piace, SENZA INVENTARE NULLA, aiutare le persone a tirare fuori quello che già possiedono dentro di loro, spesso senza saperlo