Deceduti per colpa del batterio killer in sala operatoria, ecco cosa è successo

Un batterio killer nelle sale operatorie, ecco di cosa si tratta

L’anno scorso, lo “Sportello dei Diritti, aveva lanciato ancora una volta l’allerta per quanto riguarda le macchine cuore-polmone, queste potevano essere già contaminate in fabbrica.

Contaminazione del Mycobacterium chimaera

È stato già confermato la causa delle infezioni che risulterebbero letali nelle operazioni a cuore aperto. A breve sarà attivata una collettiva per tutelando tutte le vittime.

Leggi anche: Nuota con le lenti a contatto in piscina e perde un occhio a causa di un batterio

Sono deceduti alcuni pazienti nella Regione Veneto, per colpa delle complicazioni provocate da un batterio chiamato Mycobacterium chimaera. Questo batterio, in poche parole contamina le macchine cuore-polmone, che vengono utilizzate negli interventi che riguardano il cuore.

batterio killerSembra che alcuni di queste macchine sono state già contaminate nel loro processo di fabbricazione.

“The Lancet Infectious Diseases” aveva pubblicato uno studio che richiedeva l’attenzione della popolazione. Praticamente, il batterio Mycobacterium chimaera, si può trovare specialmente nell’acqua potabile, oltre che in natura.

Sembra che il batterio sia a abbastanza innocuo, ma il problema nasce quando bisogna operare a cuore aperto, perché, in poche parole il batterio si nasconde dietro i macchinari che sostituiscono temporaneamente le funzioni cardio-polmonari, e nello stesso tempo hanno il ruolo di regolare la temperatura del sangue durante l’operazione.

I medici, riferiscono che le infezioni a causa di questo batterio sono abbastanza rare, ma senza dubbio non bisogna stare con le mani in mano. Ad esempio, nel 2013, alcuni ricercatori hanno scoperto l’infezione da Mycobacterium chimaera, e a quel punto tutte le misure di sicurezza si sono rafforzate.

Leggi anche: Pistola giocattolo con batterio killer: contaminata da “Pseudomonas Aeruginosa”, ritirata dal mercato

Era tutto un mistero di come era possibile che il batterio arrivasse nei macchinari, ma grazie ad una equipe internazionale che ha eseguito un’analisi di 250 campioni di sangue di ben 21 pazienti che sono stati contaminati con questo batterio dopo l’intervento chirurgico in: Svizzera, Paesi Bassi, Germania, Regno Unito, Australia e Stati Uniti.


Per essere sempre aggiornati, seguiteci su: Facebook – Twitter – Gnews – Instragram – Pinterest – Youtube – contattaci su Whatsapp al nuovo numero 3516559380 - inserite questo numero in rubrica e inviarci il seguente messaggio tramite whatsapp: "notizie", vi risponderemo il prima possibile.

Ionela Polinciuc

Mi chiamo Ionela Polinciuc, sono nata in Romania e ho vissuto a Roma e Darfield. Amo viaggiare, e questo percorso mi ha permesso di conoscere altre realtà importanti e migliorare le mie capacità di adattamento a svariati contesti. La mia passione per scrivere, mi ha portato a collaborare con diversi giornali, da ormai 3 anni.