Decreto Agosto: ecco in sintesi le novità in materia di lavoro

Dopo i decreti “Cura Italia”, “Liquidità” e “Rilancio”, tutti e tre convertiti in legge, arriva il Decreto Agosto (DL 14 agosto 2020 n.104) contenente ulteriori novità in materia di lavoro. Ecco in sintesi cosa tratta.

Dopo i decreto Cura Italia (DL 18/2020), Liquidità (DL 23/2020) e Rilancio (DL 34/2020), tutti e tre convertiti in legge, arriva il Decreto Agosto (DL 104/2020) recante Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia. Anche questo decreto nasce in seguito all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Vediamo in sintesi le novità principali in materia di lavoro.

Decreto Agosto e lavoro

Con il Decreto Agosto (Decreto legge n. 104 del 14 agosto 2020), il Governo prevede, con la cosiddetta formula “salvo intese tecniche”, lo stanziamento di ulteriori fondi economici che saranno utilizzati per sostenere lavoratori, famiglie e imprese, con un occhio di riguardo alle aree svantaggiate dell’Italia a causa della situazione di emergenza dovuta al coronavirus (Covid-19). Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n.203 del 14 agosto 2020, Supplemento Ordinario n. 30, ma è entrato in vigore il giorno successivo, il Decreto Agosto, composto da 155 articoli, pena decadenza delle misure economiche inserite, dovrà essere convertito in legge entro il 13 ottobre 2020. Ecco le novità  in materia di lavoro.

Nuovi trattamenti di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga (art.1)

Il Decreto Agosto allunga il periodo di trattamento d’integrazione salariale con causale Covid-19 fino ad un massimo di 18 settimane (prime 9 settimane, incremento di ulteriori 9 settimane) comprese dal 13 luglio 2020 al 31 dicembre 2020. L’incremento può essere richiesto dai datori di lavoro a cui siano state già autorizzate interamente le prime 9 settimane, ma per l’eventuale incremento, è dovuto un contributo addizionale determinato dal confronto tra il fatturato del primo semestre 2020 e il corrispondente fatturato primi sei mesi 2019, pari al:

√9% della retribuzione totale che spetterebbe ai lavoratori per le ore non prestate durante la sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa, ma con riduzione del fatturato aziendale inferiore al 20%;

√18% della retribuzione totale che spetterebbe al lavoratore per le ore di lavoro non prestate durante la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, invece, per i datori di lavoro che non hanno avuto alcuna riduzione del fatturato.

Per poter di fruire della misura ridotta, il datore di lavoro è tenuto ad allegare alla domanda apposita autocertificazione del fatturato.

Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per aziende che non richiedono trattamenti di cassa integrazione (art.3)

Per i datori di lavoro che non richiederanno la proroga per la cassa integrazione, è previsto un incentivo contributivo per un periodo massimo di 4 mesi da fruire comunque entro fine dicembre 2020.

Disposizioni in materia di proroga di NASPI e DIS-COLL (art.5)

Il Decreto Agosto, proroga, inoltre, per ulteriori 2 mesi le prestazioni NASPI e DIS-COLL il cui periodo di fruizione termini nel periodo compreso tra il 1° maggio 2020 e il 30 giugno 2020.

Per sapere chi sono i beneficiari della proroga, leggi il seguente articolo: Prolungamento Naspi, quando si rientra nei 2 mesi in più del decreto Agosto?

Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per assunzioni a tempo indeterminato (art.6)

L’art.6 del Decreto Agosto introduce un nuovo incentivo a favore dei datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo, che procedono a nuove assunzioni a tempo indeterminato. Infatti per ogni nuova assunzione riceveranno un esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, per un periodo massimo di 6 mesi decorrenti dall’assunzione, ma nel limite massimo di un importo di esonero pari a € 8.060 su base annua e applicato su base mensile. L’assunzione deve avvenire, però, entro il fino al 31 dicembre 2020. Rientrano in questi esoneri anche le trasformazioni dei contratti di lavoro da tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, mentre sono esclusi i lavoratori che abbiano avuto un contratto a tempo indeterminato con la medesima imprese nei 6 mesi precedenti.

Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per assunzioni a tempo determinato nel settore turistico e degli stabilimenti termali (art.7)

Anche l’art. 7, come il precedente articolo, allarga l’incentivo alle assunzioni a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale limitatamente ai settori del turismo e degli stabilimenti termali. Quindi anche in questo caso, per ogni nuova assunzione, i datori di lavoro  riceveranno un esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, sempre nel limite massimo di un importo di esonero pari a € 8.060 su base annua e applicato su base mensile. Però la durata massima del beneficio è di 3 mesi.

Disposizioni in materia di proroga o rinnovo di contratti a termine (art.8)

È prevista la possibilità di proroga o rinnovo dei contratti di lavoro subordinato a tempo determinato. Tale proroga o rinnovo, però, è consentita per una sola volta e per un periodo massimo di dodici mesi, entro il 31 dicembre 2020.

Proroga delle disposizioni in materia di licenziamenti collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo (art.14)

Il Decreto Agosto riscrive, sostituendola, la disciplina relativa al divieto di licenziamento economico. Per saperne di più: Il blocco dei licenziamenti cade: in determinate condizioni si può licenziare dal 18 agosto.

Agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate: Decontribuzione Sud (art.27)

Il Decreto Agosto, inoltre, prevede una riduzione parziale del 30% dei complessivi contributi pensionistici dovuti dai datori di lavoro privati la cui sede di lavoro si trovi nelle seguenti regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna. L’esonero parziale spetta dal 1° ottobre al 31 dicembre 2020, ma potrebbe essere, opportunamente rimodulato, per il periodo 2021-2029. Infine, l’incentivo ha lo scopo di contenere gli effetti straordinari sull’occupazione a causa dall’epidemia da Covid-19 in aree caratterizzate già da gravi situazione di disagio socioeconomico e di garantire, quindi, la tutela dei livelli occupazionali.


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