Decreto scuola è approvato, tutto quello che c’è da sapere

Il decreto scuola è diventato realtà: all’interno di esso si parla degli esami di maturità e di terza media, ma anche del futuro della scuola da settembre.

Il decreto scuola è stato approvato. Il suo contentenuto è stato già anticipato ieri dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ospite da remoto nella trasmissione di Fabio Fazio, Che tempo che fa, dove ha avuto l’occasione di dare ulteriori chiarimenti sulle diverse questioni legate alla scuola e al periodo particolare che la stessa sta vivendo. Azzolina si è espressa sugli esami della maturità e sugli esami di terza media, molto a rischio a causa della pandemia. Ma ha anche parlato del futuro della scuola, della possibilià di apertura o meno della stessa in questi mesi che seguiranno, ma anche del prossimo anno scolastico che inizierà a settembre. Il tutto è stato confermato dal decreto appena approvato.

Il decreto scuola è diventato realtà

Una cosa è certa: la ministra Azzolina ripete e precisa che tutti gli studenti di Italia ritorneranno nelle proprie scuole solo quando si sarà fuori pericolo al 100%.

Nel decreto si inizia a parlare di come tutti gli studenti italiani siano ammessi all’esame di stato, ma questo non significa essere di conseguenza ed automaticamente promossi.

La ministra Azzolina, quindi, richiede ai suoi studenti lo stesso impegno che ci sarebbe potuto essere con il consueto svolgimento dell’esame di maturità in modalità frontale.

Come detto sopra, si parla anche del futuro della scuola e si fa riferimento al prossimo anno scolastico 2020/2021.

La ministra non si tradisce e ritiene che sia possibile prolungare l’uso della didattica a distanza anche a settembre per essere ancora più sicuri di evitare il pericolo del contagio.

Il vero problema saranno le famose classi pollaio in cui risulta essere impossibile mantenere la consueta distanza di un metro.

Apriamo, in definitiva, il discorso esami: sia quelli di terza media che di maturità.

Iniziamo da quest’ultimo: si ipotizzano due possibili scenari che riguardano la  maturità di quest’anno.

La prima ipotesi prevede un rientro a scuola entro il 18 maggio. Qualora questo avvenisse, gli studenti dovranno svolgere la prima prova di natura ministeriale e la seconda prova realizzata dalla commissione ed infine l’esame orale.

Se questo non potrà avvenire, allora si passa all’unica prova orale di consistenza più corposa.

Per quanto riguarda gli esami di terza media, anch’esso non verrà annullato ma sarà svolto nella seguente maniera: se la scuola italiano non dovesse riaprire per la fatidica data del 18 maggio allora i candidati dovranno inviare alla commissione l’elaborato, la tesina, ed infine ci sarà lo scrutinio finale.

 

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.