Decreto Scuola: novità su esami, concorso, valutazione e messa in sicurezza

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto Scuola. Ecco in sintesi cosa prevede la nuova legge

Il decreto Scuola, convertito in legge, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale con tante le novità: dalle nuove regole sugli esami nella scuola secondaria di primo e secondo grado alla valutazione nella scuola primaria; sull’edilizia scolastica alla situazione dei precari nel concorso straordinario. Vediamo cosa prevede.

Decreto Scuola 2020: ecco le novità

Il decreto legge 8 aprile 2020 n. 22, noto come decreto Scuola, entrato in vigore per fronteggiare l’emergenza sanitaria da COVID-19, è stato convertito in legge 6 giugno 2020 n. 41 (Gazzetta Ufficiale Serie generale n. 143). Tale decreto consente di concludere non solo l’anno scolastico, ma anche pianificare l’esame di maturità, chiarendo anche la situazione della riapertura delle scuole a settembre e le nuove tempistiche dei concorsi. Infatti, i decreto prevede, tra l’altro: indicazioni sugli esami di I e II ciclo, nuove modalità di valutazione nella scuola primaria, novità sul concorso per il ruolo nella scuola superiore, cambio di gestione delle graduatorie di istituto, sicurezza degli edifici scolastici. Ecco in sintesi cosa prevede la nuova legge.

Esami di maturità e di terza media

Il decreto, aveva previsto a grandi linee le modalità di conclusione di questo particolare anno scolastico, ha modificato gli esami conclusivi del primo e secondo ciclo. Infatti, l’esame di primo terza media avverrà in videoconferenza con la discussione di un elaborato e la valutazione finale da parte del consiglio di classe. L’esame di maturità, invece, consisterà in un solo colloquio in presenza, con durata di 60 minuti, e la commissione sarà composta da sei insegnanti interni e da un presidente esterno.

I candidati privatisti, invece, svolgeranno l’esame a settembre in una sezione straordinaria. In questo caso, potranno iscriversi con riserva alle prove di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato o ad altre prove previste da Università o da istituti di formazione superiore post diploma. Allo stesso modo, con riserva potranno partecipare a concorsi e selezioni dove è previsto l’accesso con un diploma di scuola superiore di secondo grado.

Novità per concorso straordinario scuola secondaria

Il bando di questo concorso straordinario, pubblicato il 28 aprile, è stato modificato nel decreto scuola. Sospensione delle domande di partecipazione e la sostituzione della prova scritta sono le novità introdotte dal decreto. Infatti, la prova scritta, sempre “computer based”, non sarà più una prova con questionario a risposta multipla, ma con quesiti a risposta aperta perno valutate le competenze e conoscenze specifiche della classe di concorso. Altre novità sono: rinvio delle prove in autunno e immissione in ruolo dei vincitori da settembre 2021. In quest’ultimo caso, è possibile che la decorrenza del contratto sia retrodatata. In ogni modo, il bando di questo concorso sarà modificato dopo le novità introdotte dal decreto.

Voti scuola primaria, tutela alunni con disabilità, ammissioni alle classi successive

Il decreto scuola ha introdotto dall’anno scolastico 2020/2021 nuovamente nella scuola primaria i giudizi descrittivi, invece dei voti in decimi, così da poter valutare il percorso formativo e di crescita. Inoltre, la scuola dovrà porre particolare attenzione agli studenti con disabilità. Infatti, secondo il decreto, sentito il parere dei Consigli di classe e della famiglia potranno essere iscritti nuovamente alla stessa classe per recuperare il mancato conseguimento degli obiettivi didattici e inclusivi per l’autonomia stabiliti nel Piano educativo individualizzato.

Infine, tutti gli alunni delle classi intermedie saranno ammesse alla classe successiva senza debito e valutati per l’impegno effettivo. A settembre, però, dovranno essere attivati dei corsi di recupero per completare o recuperare parte dei programmi.

Graduatorie istituto provinciali e digitali

Il decreto Scuola, inoltre, stabilisce che, per il biennio 2020/2021 e 2021/20200 saranno aggiornate le graduatorie di istituto che diventeranno provinciali e digitali. Le supplenze saranno gestite non dagli istituti, ma dagli Uffici scolastici provinciali, in questo modo le supplenze saranno telematiche con un iter veloce.

Messa in sicurezza istituti scolastici

Infine, per velocizzare gli interventi di edilizia scolastica, stabilisce che, fino al 31 dicembre 2020, i sindaci e i presidenti delle province e città metropolitane, potranno operare con poteri commissariali. In questo modo, gli Enti locali potranno operare con maggiore rapidità intervenendo sugli edifici scolastici in tempo per l’avvio del prossimo anno scolastico.


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