Depilazione femminile: arriva l’estate, ecco come essere perfette

Nell’articolo sono presenti le varie fasi ,i vari metodi e le varie cause della depilazione femminile che nel corso della storia ha interessato anche gli uomini,oltre alle donne, per ragioni molto differenti, fino ai nostri tempi.

Vi siete mai chieste se in passato le donne delle varie epoche storiche avessero l’abitudine di depilarsi? E per quale motivo? Oggi la depilazione femminile, e non , ci sembra imposta dalle nuove tendenze,ma in realtà ha radici ben radicate nei tempi più remoti della storia. Ecco le varie fasi della storia della depilazione.

In primis la cosa che bisogna dire è che in passato la depilazione femminile non avveniva per motivi di bellezza, ma per motivi igienici e per non contrarre malattie.

Dalle rocce all’antenata delle pinzette

Detto ciò si è pensato che nell’antichità la depilazione femminile avvenisse con rocce affilate o conchiglie, ma la prima forma certa di depilazione avvenne in Egitto ed interessava sia le donne, per motivi legati alla purezza, che gli uomini, se sacerdoti. In Egitto era più che altro frequente l’epilazione, ovvero l’estirpazione completa del pelo, oppure si usava una pasta appiccicosa con cera d’api che, dopo essere estesa sul corpo, veniva strappata con un panno di tessuto. Inoltre una leggenda riporta che Cleopatra creò un mix depilatorio con il trisolfuro di arsenico.
Anche gli uomini e le donne dell’antica Roma e della Grecia erano soliti depilarsi, i primi per l’atletica, le seconde perché era d’uso una depilazione femminile completa,con mezzi gusci di noce arroventati, un mix di olio, pece e soda accompagnata da pinzette dette “volsella”.

Soluzioni naturali e soluzioni artificiali

Nell’ambiente arabo la ceretta era un mix di zucchero, limone e acqua, altra opzione era il threading, ovvero l’utilizzo di un filo di seta, tecnica molto in voga oggi soprattutto per le sopracciglia.Nel Medioevo le donne erano solite fare una ceretta definitiva con un composto di calce viva, arsenico e acqua che, dopo averlo fatto riposare per vari giorni, veniva applicato sul corpo.
Intorno al 1450 circa nasce il merkin, ovvero la parrucca pubica poiché le donne erano solite depilarsi integralmente, per motivi igienici e soprattutto per non contrarre la sifilide, e vergognandosi della propria nudità, ricorrevano a essa.

Il pelo inteso come protezione

Un passo indietro si fa con Caterina de’ Medici, regina di Francia ma italiana di origine, che verso la fine del Cinquecento, vietò alle donne, soprattutto incinte, di depilarsi anche le parti intime in quanto all’epoca vigeva l’idea secondo cui il pelo fosse una sorta di protezione per la pelle. Non tutte le donne però seguirono il divieto di Caterina, che venne identificata come una delle prime sovrane femministe per questo suo atto.

Creme depilatorie contro i rasoi

Si arriva al 1600/1700, la moda impone vestiti più corti e con alcune parti del corpo scoperte come le braccia, così in America le donne inventano in casa le prime creme depilatorie con l’idrossido di sodio. Fino ad arrivare al 1762 quando il francese Jean-Jacques Perret inventa prima il rasoio a mano libera e dopo il primo rasoio di sicurezza che impediva alcuni incidenti. Intanto, nel 1844 circa negli USA , viene creata la prima polvere depilatoria.

La guerra delle lamette

Agli inizi del Novecento i vestiti iniziano ad essere più corti e, a causa della scarsa presenza di calze in nylon, le donne utilizzano il dado per il brodo o il trucco per rendere l’effetto lucido alle loro gambe.
Nel 1901 Gilette crea un mezzo che cambierà per sempre il modo di depilarsi: le prime lame usa e getta e, in seguito, nel 1915, le lame pensate unicamente alla depilazione femminile, in zone come ascelle e gambe. In seguito si passerà alla cosidetta “guerra delle lamette” dato che la Probak realizza delle lamette usa e getta utilizzabili anche sui dispositivi Gilette.

Il bikini, che dilemma!

Ma quale oggetto, o meglio, indumento ha reso la depilazione una cosa necessaria all’interno della nostra vita? Il bikini, creato nel 1946 da parte del sarto francese Louis Réard, che a distanza di tempo è arrivato a rimpicciolirsi sempre di più, e quindi è richiesta maggiore depilazione.

La bellezza naturale contro quella forzata

Un altro passo indietro a questa usanza quasi standard avviene nel 1968 grazie ai primi movimenti del femminismo in cui vigeva l’idea secondo cui la donna non devesse sottostare a tali canoni di bellezza a favore dell’esaltazione della sua bellezza naturale. Tutto ciò purtroppo dura poco, poiché si arriva al 1986 in cui viene creato l’epilatore.
Dagli anni 90 circa, grazie anche a serie tv americane, come Sex and the city, è stata introdotta una nuova tipologia di ceretta, ovvero la brasiliana che può essere intesa sia una ceretta che non richiede la carta per essere stappata, sia la depilazione pubica quasi integrale, a seconda dei gusti.

L’imbarazzo della scelta nel Ventunesimo secolo

Oggi come ci depiliamo? La popolazione femminile, e non, si divide in due schiere:chi ricorre ad estetiste e laser che eliminano definitivamente il pelo dalla radice dopo varie sedute, oppure chi ricorre al fai da te grazie alle lamette, epilatori elettrici, creme e cerette comprate dal rifornitore di fiducia, quest’ultima schiera è rappresentata da un’alta percentuale, soprattutto da giovanissime.


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.