Detrazione 110% per il bonus casa, attenzione sanzioni pesanti e perdita delle agevolazioni

Detrazione fiscale del 110% per bonus casa, se manca il diritto alle detrazioni scattano pesanti sanzioni, oltre la restituzione dell’intero importo aggravato di interessi.

Detrazione 110% per  bonus casa, si rischia di perdere le agevolazione e pesanti sanzioni, lo specifica il Decreto legge numero 34/2020. Nello specifico, in via di conversione della legge, sono state previste sanzioni pesanti nel caso sia accertata la mancanza della sussistenza dei requisiti, analizziamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Detrazione 110% per il bonus casa: sanzioni pesanti

Il decreto legge numero 34/2020 prevede sanzioni pesanti nel caso sia accertata da parte dell’Agenzia delle Entrate la mancanza della sussistenza dei requisiti che danno diritto alla detrazione fiscale del 110%.

Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate, che in seguito all’accertamento, provvederà al recupero dell’intero importo corrispondente alla detrazione 110% non spettante con aggravio di sanzioni e interessi, come previsto dal D.Lgs numero 471/1997 all’articolo 13.

Le sanzioni sono applicate sul visto di conformità infedele, con l’immediata sospensione di rilascio di attestazione, con sanzioni da 2.000 a 15.000 euro per ciascuna asseverazione o attestazione infedele resa.

Previsto anche il reato penale secondo l’articolo 483 del Codice di diritto penale, in caso di asseverazione con contenuto mendace. 

Bisogna fare molta attenzione, il Fisco ha previsto sul bonus casa 110% un’intensificazione dei controlli per evitare che i furbetti effettuino una “frode” fiscale. 

Una marea di certificazioni e visti di conformità

Per poter fruire della detrazione al 110% necessita che i lavori rispettino i requisiti minimi prescritti prevedendo il miglioramento di efficientamento energetico almeno di due classi. I requisiti minimi da rispettare valgono sia per le unità immobiliare situate all’interno di edifici plurifamiliari, sia per edifici indipendenti che dispongono di uno o più accessi autonomi. Tutti i lavori congiunti tra loro devono nell’insieme rispettare i requisiti minimi senza nessuna esclusione, pena la decadenza dell’intera detrazione d’imposta con il recupero delle somme dovute aumentate di sanzioni e interessi come sopra descritto. 

Viene confermato la possibilità di usufruire delle agevolazioni in cinque anni, anziché dieci anni. Per lo svolgimento dei lavori sono richieste numerose certificazione che definiscono la sussistenza dei requisiti: attestazione Ape, attestazione della congruità degli interventi e delle spese, visti di conformità. 

Possono accedere alle agevolazioni anche i lavori iniziati prima del 1° luglio 2020, e nel caso di lavori riguardanti il condominio anche soggetti Ires. 

Oltre alla detrazione fiscale del 110% è possibile ottenere lo sconto in fattura, questo non esulta dai controlli del Fisco. 


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”