Detrazione disabili nel 730, non tutte le spese sono considerate, i chiarimenti dell’AdE

Detrazioni disabili nel 730, non tutte le spese si possono detrarre al 50%, l’Agenzia delle Entrate in un interpello fornisce importanti chiarimenti.

Le detrazioni disabili nel 730 2020 riguardano le spese sostenute prevalementemente per il disabile che si trova in particolari condizioni.  Queste spese sono indicate nel Quadro E del modello 730 2020 con una detrazione al 19%.  Le spese indicate dal rigo E1 al rigo E10, sono sostenute per: le spese sanitarie, per cui spetta la detrazione per la parte della franchigia di 129,11 euro e che non possono superare i 6.197,48 euro. La detrazione può essere operata anche per i familiari a carico, in caso di familiari disabili la detrazione si applica per l’intero importo delle spese sanitarie. Si possono portare in detrazione anche le spese sostenute per l’acquisto di veicoli per disabili. Sono detraibili molte spese, noi abbiamo evidenziato solo alcune, per approfondire l’argomento consigliamo di consultare la nostra categoria: Fisco.

Detrazioni disabili nel 730 e lavori di ristrutturazioni per disabili al 50%

È possibile fruire una detrazione del 50% per interventi rivolti all’eliminazione delle barriere architettoniche, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi. Tra le spese che si possono detrarre, rientrano anche:

  • spese sostenute per ascensori e montacarichi, per la sostituzione di gradini con rampe, sia negli edifici che nelle singole unità immobiliari, e quelle per la realizzazione di strumenti che, attraverso la comunicazione, per elevatori esterni all’abitazione, la robotica e ogni altro mezzo tecnologico, favoriscono la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap grave.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito nell’interpello numero 14/2020 che non tutte le opere possono essere soggetto di detrazione.

Nel caso specifico, l’Agenzia ha risposto ad un padre di un ragazzo autistico che chiedeva se poteva portare in detrazione al 50% le spese per i lavori eseguiti per ridurre i fastidi visivi e sonori.

Nello specifico per migliorare l’autonomia del figlio in ambiente domestico, aveva effettuato la rimozione di “barriere sensoriali”; eliminando i rumori provenienti dallo scarico e regolando il gettito del soffione doccia, tinteggiatura delle pareti con tonalità più tenue, riducendo il colore e installando un regolatore della temperatura d’acqua. I lavori sono stati eseguiti senza titoli abilitativi in quanto non prevista a livello normativo.

L’Agenzia delle Entrate, ha chiarito che questi interventi non rientrano nella manutenzione straordinaria agevolabile e nemmeno in quelli finalizzati all’eliminazione di barriere architettoniche. Quindi, non è possibile detrarre nella dichiarazione dei redditi (730 o Redditi) i costi sostenuti al 50% in 10 anni in quote costanti.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”