Detrazione gite e mensa scolastica nel 730 precompilato: spettano fino a 152 euro

Anche quest’anno è possibile portare in detrazione gite e mensa scolastica dei figli per uno sconto di 152 per ogni figlio studente.

Come negli anni precedenti, anche con la dichiarazione dei redditi con 730 precompilato (oppure ordinario) e con modello Redditi PF, è possibile portare in detrazione le spese sostenute per le gite scolastiche e la mensa dei figli. Tali spese rientrano in quelle di istruzione.

Detrazione gite e mensa scolastica

Quest’anno la detrazione spettante per questa tipologia di spese sale  a 152 euro per ogni figlio. Si tratta delle spese scolastiche non universitarie che possono essere portate in detrazione sul quadre E del 730 precompilato con il codice 12.

L’Agenzia delle Entrate con l’annuale circolare riepilogativa, infatti, ricorda quali sono le spese di istruzione detraibili sotto questa voce come, ad esempio, le spese sostenute per la mensa scolastica, per le gite, per l’iscrizione e la frequenza.

La possibilità di portare in detrazione le spese di istruzione si riferisce alla scuola di ogni ordine e grado, con l’esclusione dell’Università. Possono essere oggetto di sconto Irpef, quindi, tutte le spese sostenute in tal senso per la scuola dell’infanzia, per la scuola elementare, media e superiore.

Quali spese detraibili con quelle sostenute per l’istruzione?

L’Agenzia delle Entrate elenca:

mensa scolastica,contributi obbligatori, contributi volontari, gite, corsi di lingua, teatro e musica tenuti dalla scuola anche in orario non scolastico, trasporto scolastico.

La detrazione spetta su una cifra massima di 800 euro per ogni figlio (con una cifra spettante, calcolando il 19% sugli 800 euro detraibili, di 152 euro per ogni figlio).

Per documentare le spese da portare in detrazione, sembra inutile ricordarlo, vanno conservate le ricevute di pagamento che possono essere rappresentate anche da bollettini postali o bonifici bancari e postali.

Detrazione abbonamento

Anche se non rientrano nella spese di istruzione detraibili sotto questa voce, è possibile ottenere il rimborso al 19% anche su quanto speso per l’abbonamento del trasporto pubblico per i figli a carico per un massimo di 250 euro totali (non per ogni figlio, ma per ogni contribuente che presenta la dichiarazione). Per tali spese, quindi, spetta uno sconto massimo di 47,50 euro.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.