Detrazione o deduzione per il contributo di affitto all’ex coniuge?

Se invece dell’assegno di mantenimento di paga un contributo per l’affitto all’ex coniuge, tali somme possono essere portate in detrazione o in deduzione?

Torniamo a parlare di separazione e divorzio e di detrazioni/deduzioni spettanti sulle somme versate a titolo di mantenimento dopo sentenza del giudice. Cosa accade se l’ex coniuge invece di versare l’assegno di mantenimento si impegna al pagamento di un contributo per le spese di affitto? E’ possibile la detrazione o la  deduzione? Vediamo cosa prevede la legge.

Contributi affitto ex coniuge

Un nostro lettore ci scrive

Sono separato da alcuni anni e invece di versare l’assegno di mantenimento alla mia ex moglie mi sono impegnato a pagare l’affitto dell’immobile in cui risiede (che altrimenti dovrebbe pagare lei). Non abbiamo figli e lei purtroppo non lavora (ma diciamo che non si sta neanche impegnando a trovare un’occupazione) e vive grazie all’aiuto dei genitori e grazie al fatto che io le pago l’affitto.  Il giudice aveva stabilito che avrei dovuto corrispondere alla mia ex moglie un assegno di mantenimento di 350 euro mensili ma io pagandole l’affitto, gli passo 500 euro mensili. Posso portare in deduzione o in detrazione tali somme? 

Con l’esclusione degli assegni corrisposti per il mantenimento dei figli, gli assegni periodici corrisposti all’ex coniuge a seguito di separazione legale, sono oneri che si possono portare in deduzione dal reddito complessivo e non i detrazione dall’Irpef, così come stabilisce l’articolo 10, comma 1, lettera c del TUIR.

Le spese corrisposte come contributo per il pagamento dell’affitto possono essere portate in deduzione soltanto se sono state disposte dal giudice ma solo nel caso possano essere quantificati e siano versati direttamente all’ex coniuge (e non, ad esempio, direttamente al padrone di casa).

Nel suo caso, quindi, se la somma di 500 euro la versa alla sua ex moglie mensilmente e può dimostrarlo, può portare in deduzione soltanto la parte stabilita dal giudice, ovvero 350 euro mensili.

Se, invece, paga direttamente l’affitto al proprietario dell’immobile non può dimostrare di versare periodicamente le somme alla sua ex moglie. Se così fosse le consiglio, da adesso in poi,di versare le somme stabilite (o che lei ritiene giuste) direttamente alla sua ex coniuge potendo, in questo modo, portare in deduzione soltanto le cifre stabilite dall’ordinanza del giudice.

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.