Detrazione spese funebri: quanto e per quali oneri?

Detrazione spese funebri: quali sono i costi che vi rientrano e quale cifra può essere portata in detrazione sulla dichiarazione dei redditi?

Nella dichiarazione dei redditi è possibile portare in detrazione determinate spese sostenute nel periodo di imposta di riferimento. Tra le varie voci figura anche quella della detrazione al 19% dei costi sostenuti in caso di decessi.  Per poter fruire della detrazione in oggetto, però è necessario rispettare quanto previsto in materia di pagamenti tracciabili. I pagamenti in contanti a priori saranno esclusi dalla possibilità di detrazione per tutte le spese sostenute dopo il 1 aprile 2020.

Detrazione spese funebri

Un nostro lettore, in merito alla detrazione per le spese funebri, ci chiede: Vorrei sapere quanto posso detrarre della spesa del funerale di mia mamma. Tengo presente che la spesa è di €7000,00  Tra spesa di acquisto loculo e marmistica e pompe funebri.

A partire dalla legge di Bilancio 2020 decede il vincolo di parentela con il defunto per poter fruire della detrazione in oggetto.

Per il 2020 la soglia massima che si può portare in detrazione per ogni decesso è di 1550 euro (la detrazione spettante massima, quindi, del 19% è pari a 294,5 euro per ogni decesso. Tale detrazione deve essere ripartita tra tutti coloro che hanno sostenuto la spesa. Ad esempio, quindi, per 3 figli che si accollano la spesa funebre per il funerale di un genitore la detrazione spettante è su una soglia massima di poco più di 515 euro per ognuno.

Per poter portare in detrazione le spese sotenute è necessario presentare la seguente documentazione: è necessario essere in possesso della ricevuta fiscale o della fattura dei costi sostenuti per il servizio funebre, gli annunci mortuari, i diritti cimiteriali versati al comune, eventuali fiori per la cerimonia, le spese delle onoranze funebri.

A partire dalla legge di Bilancio 2020 decede il vincolo di parentela con il defunto per poter fruire della detrazione in oggetto.

Per il 2020 la soglia massima che si può portare in detrazione per ogni decesso è di 1550 euro (la detrazione spettante massima, quindi, del 19% è pari a 294,5 euro per ogni decesso. Tale detrazione deve essere ripartita tra tutti coloro che hanno sostenuto la spesa. Ad esempio, quindi, per 3 figli che si accollano la spesa funebre per il funerale di un genitore la detrazione spettante è su una soglia massima di poco più di 515 euro per ognuno.

Per poter portare in detrazione le spese sostenute è necessario presentare la seguente documentazione: è necessario essere in possesso della ricevuta fiscale o della fattura dei costi sostenuti per il servizio funebre, gli annunci mortuari, i diritti cimiteriali versati al comune, eventuali fiori per la cerimonia, le spese delle onoranze funebri, il trasporto la sepoltura e l’eventuale pagamento del loculo cimiteriale.

Attenzione: la spesa relativa al loculo è detraibile sono se effettuata in occasione del decesso (non è possibile, ad esempio, portare in detrazione un loculo acquistato oggi, per un decesso che si verificherà nel futuro). Gli acquisti che non hanno una stretta relazione con  il decesso diretto dell’individuo non sono detraibili.

In conclusione

Nel suo caso, quindi, anche se le spese sostenute sono state di 7mila euro, potrà portare in detrazione una cifra massima di 1550 euro da cui deriverà uno sconto di 294,5 euro.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.