Detrazione spese scolastiche coniugi divorziati: come si ripartiscono?

Detrazione spese scolastiche figli a carico per genitori divorziati: come si ripartiscono e quali documenti occorrono? Scopriamolo.

Per 730 precompilato 2020 è stata aumentata la soglia di detrazioni massime per le spese scolastiche per ogni figlio e si passa da 776 a 800 euro di limite di spesa detraibile. Ricordiamo che rientrano nelle spese di istruzione le spese sostenute per la mensa scolastica, per l’iscrizione e la frequenza per scuole di ogni ordine e grado, per le spese sostenute per gite e viaggi di istruzione e per il pagamento dello scuolabus, anche se comunale. Ma cosa accade se per un figlio a carico le spese sono sostenute da entrambi i genitori divorziati? A chi spetta la detrazione?

Detrazione spese scolastiche genitori divorziati

Un nostro lettore ci scrive in proposito:

Per coloro che sono divorziati come avviene la detrazione?
Mi spiego meglio..io non pago direttamente la scuola me effettuo un bonifico alla mia ex consorte specificando nella causale cosa pago
Tale copia di comprovato pagamento può andar bene?

Le regole sulla ripartizione delle detrazioni per le spese sostenute per i figli a carico sono molto precise. Per genitori separati, divorziati o non sposati è stabilito che:

  • la detrazione spetti al 100% al genitore affidatario in caso di affido in via esclusiva
  • la detrazione spetti al 50% in caso di affido condiviso, indipendentemente dal tempo che i figli trascorrono con un genitore o con l’altro.

La detrazione spetta solo  ad uno dei due genitori anche in caso di affido condiviso se:

  • uno dei due genitori non ha un reddito che gli permetta di poterne fruire (in caso di incapienza)
  • se entrambi si accordano tra loro per far godere le detrazioni soltanto ad uno (in questo caso, però, il genitore che gode delle detrazioni dovrebbe versare all’altro la metà di quanto scontato).

E’ possibile, inoltre, ripartire le detrazioni in base alla percentuale con cui si è partecipato alle spese dei figli. Il bonifico effettuato all’ex coniuge, in ogni caso, dovrebbe essere accompagnato anche da una copia del pagamento effettuato da cui si evinca la causale del versamento, il beneficiario, la scuola frequentata e il nome dell’alunno. Sulla copia consiglio di appuntare che si tratta di una spesa detratta al 50%. E’ bene che si sinceri, in ogni caso che se lei porta in detrazione al 50% tali spese lo stesso faccia la sua ex coniuge per non incorrere in discrepanze in caso di futuri controlli.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.