Detrazioni Irpef 2020: previste solo a chi utilizza il bancomat o la carta di credito

Detrazioni Irpef: ecco cosa fa pensato il governo giallo-rosè per combattere l’evasione fiscale e incrementare l’utilizzo della moneta elettronica

L’iniziativa che Giuseppe Conte vuole mettere in campo per ridurre l’evasione fiscale, sembra essere uguale a tutti gli altri tentativi che si sono avuto in passato, con scarso risultato: “Abbassare le tasse, facendole pagare a tutti”.  Questa proposta sicuramente non è nuova, ma sembra che è proprio da qui che il governo giallo-rosè vuole partire per sconfiggere l’evasione fiscale.

Evasione fiscale: le iniziative del nuovo governo

Giuseppe Conte ritiene che ciò che il governo sta studiando per combattere l’evasione fiscale è un provvedimento complessivo e risolutivo, ma soprattutto innovativo. Infatti, anche se ci sono sempre stati negli anni manovre economiche che hanno promesso una sostanziale riduzione dell’evasione fiscale, alla fine non si è mai riuscito a dare una vera stangata a questo fenomeno. Ma questa volta il governo deve mettere in campo più risorse possibile, in quanto non ci sono margini per la riduzione delle spese e neppure di incrementare le imposte, che sarebbe difficile gestire politicamente.

Ciò che si è pensato per ridurre l’evasione è incentivare il più possibile l’uso della moneta elettronica e della tracciabilità dei pagamenti. Ma, sicuramente per raggiungere tale obiettivo non è sufficiente ridurre solo le commissioni per gli esercenti, destinate a scendere a zero anche per pagamenti fino a 5 euro, ma c’è bisogno di fare altro.

Evasione fiscale: detrazioni Irpef solo per chi usa il bancomat

L’idea da attivare, per far sì che il cittadino ritenga conveniente utilizzare il bancomat per i suoi pagamenti, è quella di abbinare all’utilizzo della moneta elettronica le detrazioni Irpef. In sostanza il cittadino potrà usufruire delle attuali detrazioni Irpef del 19% solo nel momento in cui utilizza il bancomat per pagare le tasse universitarie, il medico, i medicinali, le pelaste per i figli, il trasporto scolastico e per tutte le altre spese. Invece per chi paga in contanti non potrà usufruire delle detrazioni.

Giuseppe Conte ha ribadito che: “Serve una svolta radicale, i palliativi non bastano più. E per una svolta radicale servono misure radicali. Il nostro problema endemico sono il debito e l’evasione e mi sto convincendo che bisogna intervenire come mai fatto in passato”.

Molto probabilmente un decreto ad hoc per tale provvedimento accompagnerà la prossima legge di bilancio.

La tassa sui contanti è allo studio del governo, ecco le novità


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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.