Detrazioni spese funebri e conto corrente

Detrazione spese funebri: il conto corrente da cui si esegue il pagamento è vincolante per ottenerla? Meglio quello cointestato con la madre o con il marito?

Le spese sostenute per la morte di persone permette la detrazione al 19%; la detrazione spettante, così come stabilito dalla legge di Stabilità 2016 spetta anche se si sostengono spese per persone con cui non vi è vincolo di parentela. L’importo massimo su cui applicare la detrazione, in ogni caso, anche per il 2020 è di 1550 per ogni decesso.

Detrazioni spese funebri

Le spese funebri sostenute nel corso del 2020, quindi, sono detraibili dal 730 del prossimo anno e fanno parte dei dati precompilati che l’Agenzia delle Entrate inserisce in automatico.

Una lettrice scrive per chiedere:

Buongiorno,

devo provvedere al pagamento delle spese funerarie di mia madre.

Per poter usufruire delle detrazioni fiscali nella prossima dichiarazione è vincolante il c/c da dove viene eseguito il pagamento? Ovvero devo utilizzare il c/c cointestato con mio marito o posso utilizzare quello cointestato con mia madre?

Grazie per la risposta.

Se a sostenere la spesa sono più persone sarà necessario modificare i dati presenti nella precompilata nella scheda “Modifica voci di spesa” indicando l’effettiva quota sostenuta e l’importo complessivo speso. In questo modo sarà la stessa Agenzia Delle Entrate a ricalcolare la quota di detrazione spettante basandola sul limite di importo di 1550 euro per ogni decesso.

Dal 2020 le spese funebri rientrano tra quelle che se sostenute in contanti non potranno essere portate in detrazione; si consiglia, quindi, sempre il pagamento con metodi tracciabili.

Per quanto riguarda la domanda della nostra lettrice: se lei è cointestataria di entrambi i conti correnti che cita e deve portare lei in detrazione la spesa sostenuta, è indifferente da quale rapporto bancario esegue il pagamento facendo entrambi riferimento anche a lei.

Se, invece, la spesa deve essere portata in detrazione da suo marito, forse è meglio utilizzare il conto corrente con lui cointestato fermo restando che è necessario conservare tutta la documentazione che attesti l’effettivo sostenimento delle spese in questione come, ad esempio, le fatture del fioraio, dell’impresa di pompe funebri o dei servizi comunali.

In ogni caso il conto corrente da cui si esegue in pagamento non è vincolante visto che a fare fede, in ogni caso, è il documento di pagamento e la sua intestazione. Ovviamente chi sostiene la spesa deve anche dimostrare che sia stata sostenuta e per questo motivo le dico che se la detrazione la porterà suo marito è meglio che la spesa venga sostenuta con il conto corrente con lui cointestato.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.