Detrazioni spese sanitarie 2020: abolito il tetto dei 120 mila euro, resta l’obbligo di tracciabilità

Detrazioni spese sanitarie: nuovi emendamenti alla legge di bilancio hanno abolito il tetto dei 120 mila euro, resta l’obbligo di tracciabilità, le novità

I benefici fiscali per le spese sanitarie cambiano ancora, sono detraibile nel 730 anche per chi supera il reddito di 120 mila euro. Resta l’obbligo del pagamento tracciabile per le spese sanitarie eseguite nelle strutture private.

Detrazioni spese sanitarie: abolito il tetto massimo

I nuovi emendamenti presentati alla legge di Bilancio 2020 prevedono l’abolizione del tetto massimo per le detrazioni spese sanitarie al 19%. Inizialmente la manovra finanziaria 2020 aveva introdotto un limite per le detrazioni per i redditi più alti; prevedeva che i redditi superiori a 120 mila euro potevano detrarre una percentuale minore fino all’azzeramento del beneficio per i redditi superiori a 240 mila euro.

L’obbligo della tracciabilità di pagamento resta

Resta nella manovra finanziaria 2020, l’obbligo di pagamento con strumenti tracciabili delle spese sanitarie, per non perdere il beneficio della detraibilità. L’art. 85 della legge di Bilancio 2020 indica le regole di pagamento delle spese sanitarie detraibili ai fini Irpef. L’introduzione di queste norme rientrano nel quadro che il governo sta disegnando, per combattere l’evasione fiscale, che si annida anche tra i professionisti sanitari.

Le norme prevedono che a partire dalla dichiarazione dei redditi del 2021 le spese sanitarie, sostenute nel 2020, si possono detrarre nella misura del 19%, solo se queste verrebbero pagate tramite mezzi tracciabili (carta di credito, bancomat, bonifico, ecc.). In questo modo le spese sanitarie saranno già inserite nel 730 precompilato inviato dall’Agenzia delle Entrate.

Si continuerà a pagare in contanti solo nelle strutture pubbliche e nelle farmacie, dove bisogna esibire la tessera sanitarie per ricevere lo scontrino parlante o fattura (con indicazione del codice fiscale). 

Per le strutture private non convenzionate, dunque persiste l’obbligo del pagamento tracciabile. Si dovrà pagare con mezzi tracciabile specialisti, dentisti, e così via.

Le spese sanitarie presso le strutture private si possono sempre pagare in contanti, nulla lo vieta. In questo caso non sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.