Diabete e legge 104: i valori per fare domanda

Diabete e legge 104, i valori che permettono l’accesso alle agevolazioni di permessi e congedo, ecco cosa fare.

La legge 104/1992 consente alle persone con diabete di poter usufruire delle agevolazioni in base alla gravità della patologia, e permette ai familiari che l’assistono di poter fruire di permessi e congedo retribuiti per l’assistenza. La legge 104 tutela le persone con disabilità

Diabete e legge 104: valori per fare domanda 

Una lettrice ci pone la seguente domanda: 

“Buongiorno,

mi chiamo Chiara nata nel 1974. Sono insegnante di ruolo nella scuola primaria. A mia madre da un mese è stato diagnosticato il diabete misto  (418 ) di valori di glicemia ha compiuto il 18 giugno 74 anni ed è pensionata INPS con una retribuzione mensile di 1000 euro. E’ in terapia con METFORMINA TEVA 1000 g misurazione della glicemia 2 volte al dì con dispositivo. E’ seguita da una diabetologa. Attualmente i valori oscillano da 254 a 192. Fatto esame emoglobina glicata a 119,5 in data 18 luglio su consiglio diabetologa. Vista la situazione come posso procedere per ottenere la legge 104 per mia madre per assistenza al genitore? E’ possibile in questo quadro clinico? Sentitamente ringrazio.

Chiara 

p.s ad agosto verso la metà avrà la seconda visita diabetologica.”

Carissima Chiara,

la normativa chiarisce che le persone con diabete possono accedere ai benefici della legge 104/1992 se la percentuale invalidante supera il 41 per cento. A stabilire la percentuale invalidante è un’apposita commissione medica legale, su richiesta dell’interessato. 

Per capire se la propria patologia diabetica rientra tra quelle invalidanti, bisogna rivolgersi al proprio medico curante, che sulla base dell’anamnesi del paziente, può inviare un certificato medico in modalità telematica all’Inps inserendo tutte le patologie del paziente e la sua gravità. All’invio il sistema rilascia un numero protocollo che dovrà essere inserito nella domanda di richiesta di invalidità da presentare entro novanta giorni dall’emissione del certificato. 

L’Inps, prenderà in carico l’istanza, e tramite comunicazione, inviterà a visita il richiedente presso la struttura ASL con la documentazione medica aggiornata attestante la patologia o le patologie invalidanti. 

Il richiedente, può far presenziare alla vista il proprio medico, che potrà intervenire per chiarimenti sulla complessità della patologia. Una volta valutato la situazione medica, la commissione invia un verbale che riconosce o meno lo stato invalidante tramite una percentuale. L’esito si può contestare entro sei mesi dalla notifica. 

Quindi, lei per prima cosa deve rivolgersi presso il medico di famiglia e attivare la pratica di invalidità. Solo dopo il riconoscimento dello stato di invalidità, potrà capire se ha diritto o meno ai permessi legge 104. Per poter accedere ai permessi legge 104 il familiare deve avere il comma 3 art. 3 (handicap grave). 


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”