Diabete, invalidità e legge 104: quando conviene fare ricorso

Analizziamo come far valere i propri diritti sul diabete come patologia invalidante e il riconoscimento dell’invalidità e della legge 104.

Molti i lettori che si trovano a lottare per i propri diritti sul diabete come patologia invalidante e il riconoscimento dell’invalidità e della legge 104. Analizziamo il caso di una nostra lettrice: Buonasera, sono una mamma con una ragazza di 19 anni che ha il diabete mellito tipo 1 insulinico dipendete dal 2011, questa patologia le ha portato ipotiroidismo di Hashimoto e  la steosi al fegato, poi ha la dermatite atopica, intolleranza al lattosio allergia al nichel, prendeva l’indennità di frequenza fino ad aprile 2018 dopodiché con il compimento del diciottesimo anno di età le è stato sospeso tutto. 

Allora a giugno 2018 abbiamo rifatto la domanda d’invalidità e l’hanno chiamata in visita a giugno 2019 dopodiché il verbale mi è arrivato ad agosto con un’invalidità del 60% e quindi le è stato tolto l’assegno che prendeva fino ad aprile 2018

nel verbale pero c’era la  patologia sbagliata che ha mia figlia ossia diabete mellito tipo 1 non insulinico, l’unica cosa giusta era la tiroide di Hashimoto e l’intolleranza al lattosio non è stata messa la steosi la dermatite atopica e le altre patologie perchè forse il medico legale non ha saputo leggere neppure i certificati ora che cosa devo fare? Mi può dire qualcosa  certo dovrò fare ricorso e poi quanto tempo passa ma le pare che prima aveva il 100% ora a solo il 60%? Comunque, ha la 104 ma come la curo con la 104? la prego mi dica cosa devo fare. Grazie

Diabete e invalidità: conviene fare ricorso?

Il mio consiglio è di fare ricorso, anche perché è stata ridotta la percentuale di invalidità in presenza di un aggravamento delle patologie e non di un miglioramento, da come lei descrive.

Contro il giudizio sanitario della commissione medica per l’accertamento dell’invalidità è possibile promuovere un ricorso giurisdizionale entro 6 mesi dalla notifica del verbale sanitario. Il termine è perentorio: una volta decaduto sarà possibile solo presentare una nuova domanda amministrativa.

I tempi non sono brevi in quanto sarà nominato un CTU che dovrà verificare lo stato fisico e psicologico di sua figlia. Le consiglio di farsi seguire da un avvocato che le potrà consigliare la documentazione medica da produrre e se bisogna integrarla con altre visite. 

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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”