Dichiarazione dei redditi: ecco per chi è obbligatoria

La dichiarazione dei redditi è il documento con cui i cittadini espongono al Fisco Italiano i redditi percepiti e le spese e gli oneri sostenuti durante il 2019. Chi è obbligato alla presentazione?

Obbligo di presentare la dichiarazione di redditi per chi ha la partita IVA, per alcuni lavoratori dipendenti e per i redditi con imposta applicata a parte La dichiarazione dei redditi è il documento con cui i cittadini espongono al Fisco Italiano i redditi percepiti e le spese e gli oneri sostenuti durante il 2019.

Da questa dichiarazione dipenderà il pagamento delle tasse per il contribuente o l’esenzione da queste, per cui è importante presentarla. Ci sono tuttavia delle categorie di contribuenti per cui consegnare la dichiarazione dei redditi è obbligatorio, pena sanzioni molto pesanti che possono andare dai 250€ ai 1000€. Vediamo quindi chi sono questi contribuenti, considerando che presentare la domanda oggi è diventato molto semplice con il modello precompilato del 730, e che le sanzioni vengono ridotte se la consegna avviene entro 90 giorni dalla scadenza.

Dichiarazione dei redditi: i contribuenti obbligati a presentarla

La dichiarazione dei redditi è obbligatoria per tutti coloro che sono obbligati alla tenuta delle scritture contabili, come ad esempio i titolari di partita IVA, anche qualora non abbiano conseguito alcun reddito.

Rientrano poi tra i contribuenti obbligati quei lavoratori dipendenti che:

• Possiedono più certificazioni di lavoro dipendente o assimilati avendo cambiato datore di lavoro. In questo caso l’imposta corrispondente al reddito complessivo deve superare di 10,33€ il totale delle ritenute subite;
• Hanno percepito dall’INPS o da altri enti delle somme di denaro (per esempio a titolo di integrazione salariale) sulle quali non sono state effettuate le ritenute o se non ricorrono le condizioni di esonero previste dall’Agenzia delle Entrate;
• Hanno ricevuto dal sostituto d’imposta delle deduzioni dal reddito o delle detrazioni di imposta che non spettavano in tutto o in parte;
• Hanno ricevuto dei redditi o delle retribuzioni da parte di privati non obbligati ad effettuare ritenute d’acconto, come ad esempio gli autisti o i collaboratori familiari;
• I lavoratori dipendenti o coloro che percepiscono redditi a questi assimilati a cui non sono state trattenute nella misura dovuta le addizionali comunale e regionale all’IRPEF, e se l’importo per ciascuna addizionale supera i 10,33€.
Infine, ci sono altri due casi in cui si è obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi, che riguardano l’aver conseguito le seguenti tipologie di reddito:

• redditi su cui viene applicata separatamente l’imposta, esclusi ovviamente quelli che non devono essere indicati nella dichiarazione se erogati da soggetti obbligati ad effettuare le ritenute alla fonte.  Tra questi ultimi troviamo le indennità di fine rapporto ed equipollenti, gli emolumenti arretrati, le indennità per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche se percepiti in qualità di eredi 
• plusvalenze e redditi di capitale da assoggettare ad imposta sostitutiva da indicare nei quadri RT e RM


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp