Didattica a distanza, 5 mln di euro per scuole carcerarie, ospedaliere e CPIA

La didattica a distanza raggiunge anche chi studia nelle carceri e negli ospedali, ma anche gli CPIA. Anche in questi ambiti la scuola non si ferma.

Quando si parla della scuola non bisogna escludere da tale mondo anche altre realtà scolastiche. La scuola, infatti, non è solo costituita da studenti e docenti che si incontrano in una struttura diretta da presidi che vede anche la collaborazione del personale ATA. La scuola è anche altro e arriva anche in luoghi che spesso ci sembrano lontani da tale visione. Parliamo dei carceri, degli ospedali e dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti. Così, quando il Coronavirus ha messo uno stop alle lezioni e ha fatto chiudere tutti gli istituti, ha messo nello stesso disagio gli studenti di questi luoghi che possono sembrarci lontani anni luce dalla classica idea di scuola. Per fortuna, nemmeno loro sono stati dimenticati dal MIUR.

Didattica a distanza, 5 mln di euro anche per chi fa scuola in ospedali, carceri e ai CPIA

In un periodo come questo, il MIUR ha dimostrato sin da subito, sin dai primi casi positivi di Coronavirus, di saper correre ai ripari e di non abbandonare chi ha maggiori difficoltà.

Infatti, nel Decreto Cura Italia è stato dato ampio spazio anche al problema della chiusura della scuola e alla questione della didattica a distanza.

L’ultimo, poi, intervento è quello dei nuovi fondi necessari per l’acquisto di pc e connessione internet date alle diverse scuola d’Italia che ne avevano fatto richiesta.

Ma arriviamo, adesso, ad altri ambiti in cui c’è la scuola dove è necessario comunque garantire la didattica a distanza ed il proseguire delle lezioni.

Pertanto si attendono ben 5,2 milioni di euro, facenti parte delle risorse PON, necessari per acquistare tutti i dispositivi ritenuti necessari nella didattica a distanza rivolti ai Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA), ma anche alle scuole nei carceri e negli ospedali.

Anche qui c’è scuola, anche qui ci sono persone che a prescindere dall’età e dall’andamento di vita vogliono continuare a studiare.

Questo è quanto stato comunicato sul sito del MIUR, sezione PON, da parte della ministra Lucia Azzolina.

La sua intenzione, infatti, che è stata il suo principale pensiero sin dall’inizio è di non lasciare indietro esattamente nessuno.

Tutto quello che verrà acquistato oggi, in seguito andrà a costituire il patrimonio di ogni scuola.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.