Didattica a distanza: in USA c’è rimedio per chi non ha connessione e in Italia?

Negli Usa per risolvere il problema della connessione internet nella didattica a distanza si è pensato ad una soluzione davvero orginale. E in Italia?

Con l’arrivo della didattica a distanza molte famiglie sono entrate ancora più strettamente in contatto con il mondo di internet. Questo, spesso e volentieri, prevede più disagi e problemi che soluzioni. Quanti di noi, già prima del Coronavirus, avevano problemi di connessione? Tantissimi e questo dipende da un insieme immenso di fattori che prevede principalmente la posizione territoriale e la copertura internet. Un problema simile si è riscontrato anche negli Stati Uniti d’America nella quale, però, si è pensato di risolvere la questione in modo del tutto originale.

Problemi con la didattica a distanza: in USA risolvono la questione della connessione, e in Italia?

Proprio ora più che mai, con le lezioni fatte online, ma anche interrogazioni, compiti in classe e dibattiti che possono servire per gli esami, c’è bisogno di una connessione veloce.

In questa situazione si ritrovano un bel po’ di italiani che cercano, come possono, di arrangiarsi e di cercare aiuto agli altri qualora ce ne fosse il bisogno.

Se diamo uno sguardo agli USA, nei quali anche qui la scuola pubblica è stata chiusa, vediamo che nello Utah alcuni autobus scolastici di solito usati dagli stessi studenti per andare a scuola e tornare dalla stessa si sono minuti di strumenti necessari per garantire la connessione Wi-Fi.

La geniale ed originale soluzione è così messa in pratica: tali autobus lievemente modificati vengono posizionati nelle aree in cui si riscontra una mancaza di copertura Internet.

Proprio in queste zone, i bus della scuola offrono in modo del tutto gratis il servizio necessario di cui tutti gli studenti hanno bisogno per la didattica a distanza e non perdere nemmeno un minuto di lezione.

Ma non è finita qui: alcune scuole hanno potenziato i segnali di Internet permettendo agli studenti di recarsi con la macchina nel parcheggio della scuola, usufruire della connessione gratis e scaricare  il materiale didattico di cui hanno bisogno.

Infine, sembrerebbe assurdo ma anche le chiese hanno fatto lo stesso.

E in Italia?

Come detto sopra, un problema simile si riscontra anche in Italia e che quindi va a danno degli studenti che attualmente sono alle prese con un nuovo modo di fare scuola.

Come si penserà di risolvere la situazione?

 

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.