Didattica a distanza, può sfociare in dipendenza da internet?

La didattica a distanza è molto utile per seguire lezioni e svolgere compiti, ma potrebbe aumentare l’uso di internet e sfociare in dipendenza.

La scuola sta usando la modalità della didattica a distanza ormai da più di un mese e, tra successi ed insuccessi, tra critiche e apprezzamenti, questo è l’unico modo che la stessa ha per mandare avanti non solo i programmi didattici, ma anche per garantire a tutti gli studenti di Italia quel barlume di quotidianità. Il pc, e non solo, è sempre più utilizzat, quindi, in questa circostanza: se in precedenza lo si usava per vedere film, serie tv e videogiochi, adesso ce lo ritroviamo anche come unico mezzo che permette di seguire lezioni, fare compiti ed avere contatti con i nostri compagni. Se da una parte risulta essere una risorsa, c’è chi però avvisa che tale modo di fare scuola possa provocare una dipendenza da internet.

La didattica a distanza può diventare dipendenza da internet?

E’ vero che non tutti sono dei geni, che con questo modo di fare scuola molti prof e genitori hanno avuto bisogno di aiuto per i motivi più disparati, ma è anche vero che la didattica a distanza ha esteso ancora di più l’utilizzo di internet.

Certo, ci sono casi e casi, ci sono studenti che ne fanno un uso moderato e altri, invece, che rimangono collegati a internet anche dopo le lezioni, il che non è per nulla salutare.

Se in un recente articolo abbiamo parlato di come la chiusura delle scuole possa influenzare la salute mentale degli studenti, adesso, invece, abbiamo a che fare con l’altra faccia della medaglia.

A parlarne è stato Jacopo Marzetti, Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio il quale, durante un’intervista ad Agenzia Dire, ha presentato questa sua preoccupazione.

Marzetti sottolinea la grade importanza della didattica a distanza, ma allo stesso tempo parla anche dei possibili effetti negativi che può avere: aumentare le prestazioni al pc o presso qualsiasi dispositivo informatico o tecnologico.

Il cellulare, il pc, il tablet sono ormai diventati l’unica finestra che abbiamo sul mondo, l’unico mezzo che ci permette di stare a contatto con gli altri.

Certo, è una cosa buona, ma bisogna stare attenti all’uso che se ne fa e non eccedere. Bisogna essere moderati: capire quando è necessario staccare e dedicarsi ad altro.

Infine, Marzetti sostiene che un eccessivo uso di tali dispositivi può comportare, oltre alla dipendenza da internet, anche problemi di salute di ogni tipo, dalla vista alla schiena.

 


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.