Dieta Crash: esempi e rischi della dieta che spopola sul web

La dieta crash, secondo recenti studi, funziona davvero per perdere peso in poco tempo, ma ci sono anche molti rischi che non vengono messi in conto.

Per coloro che scelgono di intraprendere la dieta l’obiettivo è quello di perdere peso in pochi giorni. Non sempre è possibile poichè molto dipende da quanto l’organismo ci mette a reagire al cambio di regime alimentare, ma con la dieta crash, che sta spopolando sul web negli ultimi giorni, si promettono risultati davvero invidiabili visibili in pochissimi giorni.

Anche se sembra impossibili il regime alimentare proposto funziona davvero ma ci sono seri rischi per la salute.

Dieta crash: di cosa si tratta?

I risultati della dieta crash sono visibili già dopo una settimana: il sistema di dimagrimento è drastico e porta all’eliminazione della massa grassa in pochi giorni con un apporto quotidiano energetico pari al 30% di quelli tradizionale.

Le tempistiche di questo regime alimentare non devono andare oltre i 7 giorni poichè, come abbiamo detto si tratta di una dieta molto drastica.

Il regime alimentare più conosciuto è quello del pompelmo, molto usato dai vip per raggiungere il peso forma in poco tempo. Consiste nel bere il succo di pompelmo in qualtita superiori al normali (il frutto è considerato un bruciagrassi) aggiungendo alla bevanda pollo, funghi, soia e legumi di ogni tipo.

La dieta crash che riaulta più semplice da seguire è quella composta da pollo e pesce, gli alimenti che in assoluto hanno l’apporto calorico più basso ma che al contempo sono ricchi di proteine e grassi saturi. Tali alimenti vengono accompagnati da frutta o ricotta e se assunti per una settimana permettono di eprdere parecchi chilogrammi in eccesso.

Dieta crash: quali rischi?

Ovviamente non tutto quella che luccica è oro e secondo un recente studio di Oxford la perdita repentina di peso potrebbe causare dei rischi alla salute: oltre agli effeti positi, infatti, tra i soggetti esaminati nello studio,  si è riscontrato che la quantità di grasso contenuta nel cuore era aumentata del 44% aggravando le funzionalità cardiache dei soggetti. L’organismo, pur avendo perduto peso, quindi, si affaticava maggiormente. Per non provocare seri problemi all’apparato cardiovascolare, quindi, è consigliabile non protrarre la dieta crash per più di 7 giorni.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.