Dieta o non dieta, perché ingrassiamo a dieta? Svelato l’arcano, basta “mangiare intuitivamente”

Perché le diete per smaltire la “pancetta”, fanno ingrassare? È forse una bufala?

La stagione calda si avvicina lentamente, tra alberi fioriti e il dolce cinguettio degli uccelli il pensiero vola libero e felice verso il mare. Pronti per la prova costume? Purtroppo mentre l’ago della bilancia sale versiamo un lago di lacrime. Che fare per smaltire l’insopportabile pancetta? Tirare la cinghia e mettersi a dieta. Si ma quale? La scelta è tanto ampia quanto ardita. Imbattersi nella dieta giusta, in alcuni casi, equivale al gioco della pesca pazza dei pesciolini. Di diete lampo ce ne sono migliaia, basta un semplice click per pescare la macrobiotica, la dukan, la plank, ecc. 

Perché fanno ingrassare? È forse una bufala?

Recenti studi scientifici hanno dimostrato che spesso seguire una dieta troppo rigida, fatta di eccessivi sacrifici, porti l’individuo a seguire un regime stressante. Ne consegue, un aumento sproporzionato di peso.  Potrebbe sembrare una riflessione del tutto incoerente, ma è la realtà il troppo “proibizionismo” non giova al corpo, che genera un sovrappeso inatteso pur stando a dieta.

Qual è la vera dieta per smaltire i chili di troppo? “Mangiare intuitivo”

Il Centro Disturbi Alimentari dell’Ospedale San Raffaele Turro di Milano, ha esaminato il comportamento delle innumerevoli persone, perennemente a dieta per smaltire i chili di troppo. Spesso, un regime dietetico troppo rigido colpisce prima della “pancia”, il profilo morale di un soggetto, innescando l’ampliamento dei sentimenti di rabbia, tristezza ecc. Un malessere che tende a prendere il sopravvento influenzando la personalità, in alcuni casi, più della fame e del senso di sazietà. Creando quei meccanismi che portano a repentini attacchi di “fame nervosa” difficile da gestire, impossibili da controllare.

Perché il nostro cervello focalizza l’attenzione sulle porzioni?

Con un regime dietetico troppo rigido, il cervello focalizza l’attenzione sole sulle porzioni da mangiare, sui chili da perdere ecc. Di solito, a subire il primo scossone è l’umore. Ecco perché seguire una dieta rigida ci fa sentire particolarmente tristi, depressi ecc. In alcuni casi, subentra anche un’innata aggressività verso gli altri e noi stessi. È necessario risolvere queste difficoltà, se realmente si vuole perdere peso, e in nessun caso devono essere prese alla “leggera”.

Come comportarsi?

 Gli esperti consigliano, 5 suggerimenti che potrebbero aiutarvi durante la dieta, quali:

  1. mangiare poco, ma bene, evitare di mangiare con “voracità”, meglio lentamente assaporando dolcemente ogni morso;
  2. prediligere un’attività fisica per smaltire il senso di rabbia e cupezza;
  3. evitare di “abbuffarsi” di caramelle e dolci o salati, la classica tentazione nei momenti “bui”;
  4. se sgarrate, non fatene una tragedia, farete maggiore attenzione l’indomani;
  5. sorridere alla vita, fa bene all’umore e alla salute. 

Il consiglio, seguite l’intuizione per gestire un regime dietetico in piena libertà, aggiungendo o modificando qualche pietanza sempre senza esagerare, preferibilmente sotto la guida di un nutrizionista. 

 

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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein