Dieta: ingrasso e dimagrisco, come fermare lo yo yo?

Il giusto equilibro nella vita, nella coppia per un corpo sano.

Il nostro organismo subisce l’influenza della vita che viviamo, può capitare di alternare momenti di fame ossessiva a momenti di moderazione. Ciò non significa seguire una dieta a pennello o sgarrare, ma semplicemente che nei momenti pieni della vita, quando il mondo si appartiene, tendenzialmente tendiamo a mangiare la vita e a mantenere la linea. Viceversa, può capitare di vivere una relazione in “stallo” che ci fa aumentare di peso tremendamente pur non mangiano.

La dieta e la vita: un connubio indissolubile

Per darvi una idea chiara di come l’universo che viviamo se non raggiunge il suo “asse” perfetto si sbilancia dando vita a degli squilibri che influenzano il nostro corpo, leggiamo insieme la storia di Anna una lettrice.

Anna vive in una bellissima città italiana dove l’alba porta il profumo del mare e il sole riscalda anche d’inverno. Una donna di 32 anni, al momento con un solo problema: il cibo.

Il suo costante alternare momenti di assenza completa di fame, al quel bisogno innato di dover mangiare. Fasi che creano nell’organismo un aumento e una diminuzione di peso molto rapidamente, ecco perché solitamente vengono definite: yo yo.

La vita e la gioia della dieta

Anna spiega nella sua lettera che quando vive una vita senza un compagno accanto si sente viva. Il suo bisogno di  “mangiare la vita” cresce ogni istante. Tanto da portarla a un continuo confronto con gli altri, a un arricchimento costante d’interessi. In questa fase della sua vita non necessita di diete o supporti, ma riesce a metter peso e a perderlo con la stessa voracità. La sua gioia di vivere, la porta ad assaporare ogni istante della sua esistenza, quindi, seppur mangia tanto riesce ad approcciarsi a un’attività fisica che le riempie l’animo. Trova un equilibrio mentale tale che il suo organismo riesce perfettamente ad appagare ogni bisogno.

Il problema di Anna, purtroppo non si verifica quando si trova da “sola”, ma viceversa, quando ha un compagno che le stringe la mano. Tende dopo un mese dalla relazione a limitare la sua vita. Sostanzialmente, si “modera” una sorta di repressione psicologica che la spinge a stare in casa a cucinare per l’uomo che vive nella sua vita, e inesorabilmente ingrassa pur non mangiando tanto. Allora parte con quelle diete troppo “ferree” che prometto di far perdere circa dai 6 a 8 kili in 15 giorni, senza alcun risultato.

Poi quando per un qualsiasi motivo la relazione trova la sua fine, ricomincia il ciclo vitale di Anna riappropriandosi della sua piena esistenza.

La dieta e l’autostima

Tanti sono i dubbi che affollano la mente di Anna dalla mancanza di autostima di fiducia verso il prossimo, al profondo sentimento di debolezza. Un’emozione che vive quando instaura un rapporto di coppia e questo la destabilizza molto.

Il punto su questa storia non è l’analisi del comportamento, fondamentalmente non è la strada giusta da seguire lo studio verte sulle fasi “ingrasso ed dimagrisco”. Troppo spesso partiamo dal presupposto sbagliato, la coppia non rende forti, non dobbiamo trovare la forza nella persona che abbiamo di fronte, ma in noi stessi. Trovare il giusto equilibrio per migliorarsi.

La nostra “Anima” non segue stereotipi, non vuole essere guidata oppure capita verso un percorso, ma percepita. La forza dell’Anima è tanto bella quanto complessa. Bloccare un input una forza dentro che chiede di uscire aprire, liberarsi, significa che stiamo reprimendo un bisogno, l’equilibrio fuoriesce dall’asse, facendo rispuntare la crisi. Tutte le crisi sono ben venute, purché servono a rapportarsi con gli altri ascoltando i giudizi e i commenti, solo così si ricrea il giusto equilibrio, si accresce la fiducia in sé stessi. Niente che somigli vagamente al tentativo di cercare di migliorarsi.

La dieta e la ruota che gira, una bilancia da posizionare

Sostanzialmente Anna ha capito la fonte dell’energia che la rende libera, e i momenti in cui sembri “girare a vuoto” dove il grasso si accumula.  In questo caso le diete non sono ne salutari ne consigliate. È il movimento interiore che viene soffocato quando si trova con un compagno da accudire, da seguire ecc. ma non regge più di tanto. Poi si riappropria della sua forma “attiva” divorando le giornate. Una giostra dove si sale tanto rapidamente quanto si scende.

Carl GustavJung, un famoso psicoanalista svizzero, definisce questo cammino interiore con il nome di enantiodromia. Una teoria basata sugli estremi, da un lato abbiamo un forza che spinge verso se stessi, riconoscendola, dall’altro l’estremo opposto. L’errore sta nel mezzo, non bisogna scegliere tra le due forze, ma accoglierle creando il giusto equilibrio, senza ricadere nelle “fasi dei sensi di colpa”.  Solo trovando la giusta convivenza con noi stessi, si raggiunge la serenità. In questo caso Anna deve portare l’essenza legata alla “donna di casa” nei momenti in cui vive da sola, e nello stesso tempo deve inserire la “donna viva” nel rapporto di coppia. Solo così la serenità le sorriderà.

 

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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein