Dimagrire con il mangiare intuitivo, ecco come fare: addio alla dieta

Mangiare intuitivo, dimagrire senza rinunce e senza diete restrittive.

Basta seguire diete rigide, contare calorie, dividere cibi in buoni e cattivi, basta dover fare rinunce e soffrire la fame. Con il mangiare intuitivo è possibile dimagrire senza fare rinunce, anche se in modo meno veloce. Vediamo di cosa si tratta e come fare.

Mangiare intuitivo: cosa significa?

Basta con diete restrittive, con il cibo bisogna sentirsi a proprio agio e pensarlo come a un modo di nutrirsi. Questo è quello che da alcuni viene chiamato mangiare intuitivo.

Se si segue questo metodo si avrà una perdita di peso sicuramente più lenta rispetto a quella di una dieta restrittiva, ma costante e continua e i chilogrammi persi non verranno più ripresi.

Si tratta di uno stile alimentare che bisogna fare proprio che consente non solo di dimagrire senza troppe rinunce ma di migliorare l’umore, di aumentare le proprie energie e di condurre uno stile di vita più sana.

Mangiare intuitivo: non esistono cibi buoni e cibi cattivi

Col mangiare intuitivo si deve smettere di pensare al mangiare come a un dovere, il pasto va assaporato e si deve mangiare perché si ha appetito davvero e non perché “è ora di mangiare”. Basta anche dividere gli alimenti in buoni e cattivi, basta ai sensi di colpa se si mangia qualcosa che pensiamo faccia ingrassare: il cibo è cibo e serve per nutrirsi. Se si mangia qualcosa di molto calorico si recupererà mangiando in seguito pasti meno calorici senza farsi assalire dai sensi di colpa.

Uno dei capisaldi del mangiare intuitivo è il mangiare lentamente, assaporando ogni boccone: almeno 15 minuti per la colazione e almeno 30 minuti per pranzo e cena. In questo modo il cervello capisce se è sazio o meno. Per occupare questo tempo è bene masticare a lungo i bocconi, si apprezza maggiormente il sapore del cibo e si capisce anche la differenza tra i cibi salutari e quelli da fast food.

Meglio mangiare più spesso ma poco che farlo poche volte al giorno abbuffandosi. Mangiare in silenzio, poi, aiuta a concentrarsi sul cibo per capire se si ha ancora fame o se si è sazi.

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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.