Dimissioni volontarie per accesso alla pensione: quando presentarle?

Quando vanno presentate le dimissioni per accedere alla pensione tenendo conto anche del periodo di preavviso?

In questo articolo affronteremo il tema delle dimissioni volontarie da presentare per accedere alla pensione, quando vanno presentate rispetto alla decorrenza del trattamento pensionistico e di cosa tenere conto prima di presentarle.

A tal proposito un nostro lettore ci chiede:Buongiorno ho compiuto 62 anni il 12/06/2019 e 39 anni di contributi, faccio domanda di pensione quota 100 tra l’1 e il 10 di settembre ma il mio dubbio è quando licenziarmi, il 30 settembre o va bene anche prima per esempio il 20 settembre non è che non va bene per l’INPS e mi respinge la pratica? Praticamente vorrei sapere se la data di licenziamento deve essere attaccata alla data di entrata in pensione cioè data licenziamento 30 settembre data pensionamento 1 ottobre. La ringrazio anticipatamente per una sua risposta  in quanto i tempi stringono e non so come comportarmi.

Dimissioni volontarie: quando presentarle

La pratica di una pensione quota 100 può essere respinta solo se non si è in possesso dei requisiti di accesso, quindi se i suoi contributi non derivano per più di 4 anni da disoccupazione o malattia, può star tranquillo che la domanda di pensione sarà accettata. A mio avviso presentare domanda di pensione tra il 1 e il 10 settembre per decorrenza del trattamento pensionistico il 1 ottobre, potrebbe essere tardi ma se il patronato le ha detto di far così va bene.

Per quanto riguarda le dimissioni volontarie, invece, non può presentarle troppo a ridosso della data di pensionamento poichè con le dimissioni deve prendere in considerazione anche il periodo di preavviso da dare al suo datore di lavoro.

La decorrenza delle dimissioni, ovviamente , dovrà essere al 3o settembre ma vanno presentare prima. Si informi tramite il suo datore di lavoro o l’ufficio personale su quanto preavviso deve dare prima di lasciare il lavoro e presenti le dimissioni un determinato periodo di tempo prima facendo in modo che tra la data di presentazione delle dimissioni (che non sono immediate) e la data di fine lavoro sia compreso il periodo di preavviso obbligatorio.

Le dimissioni, a mio avviso potrebbe doverle presentare anche ad agosto se lavora da molto tempo nella stessa azienda poichè il periodo di preavviso obbligatorio dipende non solo dal contratto di lavoro ma anche dalla mansione svolta e dall’anzianità di servizio. 

 

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Redazione NotizieOra

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