Diritti e agevolazioni per chi assiste familiare con 104: permessi, congedo e pensione

Quali sono i diritti e le agevolazioni cui ha diritto chi assiste un familiare con handicap grave in base alla legge 104, articolo 3, comma 3: permessi, congedo e pensione.

I diritti di chi assiste un familiare con handicap grave in base alla legge 104, articolo 3, comma 3 , sono diversi ed alcuni sono sanciti dalla stessa legge 104 del 1992, mentre altri dalla legge 151 del 2001. Il pensionamento per chi assiste, poi, un familiare con 104, è regolato da due misure attualmente in vigore, la quota 41 per lavoratori precoci e l’Ape sociale (attualmente disponibile fino al 31 dicembre 2020). Vediamo nel dettaglio a cosa ha diritto chi assiste un familiare con handicap grave.

Agevolazioni per chi assiste familiare con 104

Una nostra lettrice ci scrive:

Buongiorno chiedo informazioni sull argomento. Assisto  Mio padre invalido con 104 e pensionato, posso avere diritto a qualcosa in caso di suo peggioramento o decesso?

I diritti e le agevolazioni per chi assiste un familiare con legge 104 ci sono nel momento che il familiare è in vita, non in caso di decesso dello stesso. La maggior parte delle agevolazioni, in ogni caso ci sono, quando è riconosciuto l’handicap grave con l’articolo 3, comma 3 della legge 104 (dovrebbe essere riportato nel verbale). In questo caso a parte le agevolazioni fiscali sugli acquisti, è possibile fruire di 3 giorni al mese di permesso retribuito per la cura del familiare con handicap grave.

Inoltre, per 2 anni, è possibile fruire del congedo straordinario retribuito per l’assistenza del familiare convivente con handicap grave avendo diritto ad un’indennità, per tutto il periodo, pari all’importo dell’ultima retribuzione base, alla conservazione del posto di lavoro e della mansione svolta.

Chi assiste un familiare con handicap grave, inoltre, ha la possibilità di accedere alla pensione con un certo anticipo grazie all’Ape sociale che richiede 63 anni di età e 30 anni di contributi per chi fa da caregiver ad un familiare convivente con legge 104 da almeno 6 mesi.

Altra misura che permette il pensionamento anticipato è la quota 41 ma questa misura, però, è dedicata soltanto ai lavoratori precoci, coloro che hanno versato almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni di età, e permette indipendentemente dall’età di accedere alla pensione con 41 anni di contributi.

In ogni caso per tutti i diritti che le ho elencato è necessario che lo stato di invalidità del familiare che assiste sia dichiarato grave, con l’articolo 3, comma 3. 


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Per una risposta dei nostri esperti scrivi a consulenze@notizieora.it
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito, rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.