Diritto alla Naspi con contratto di lavoro a termine e senza altri contributi

Per avere diritto alla Naspi basta aver versato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni, anche se tali settimane derivano tutte dall’ultimo lavoro.

La Naspi, come abbiamo scritto in diversi altri articoli precedenti, spetta se il lavoratore riesce a maturare i requisiti contributivi richiesti e viene erogata per un periodo pari alla metà delle settimane di contributi accreditati nei 4 anni che precedono lo stato di disoccupazione.

Naspi con contratto a termine

Per poter accedere alla Naspi è necessario aver maturato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni che precedono lo stato di disoccupazione e almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti il licenziamento o la scadenza del contratto.

Una lettrice scrive per chiedere:

Buongiorno ho un contratto fino al 3o luglio ma non ho contributi versati prima se non risalenti a otto anni fa. Ho diritto alla disoccupazione? E come fare se ho fatto richiesta di assegni familiari?Sono una mamma con una bimba di otto anni. Grazie in anticipo 

Per sapere se ha diritto o meno alla Naspi (indipendentemente da quanti mesi di indennità poi le spetteranno) è necessario che abbia maturato nei 4 anni precedenti la perdita dell’occupazione almeno 13 settimane di contributi. Anche se le 13 settimane in questione sono state maturate con il contratto di lavoro che le sta scadendo il diritto alla Naspi c’è lo stesso.

Se, quindi, pur avendo altri contributi versati 8 anni fa, lavora da almeno 13 settimane con il contratto a termine in essere può richiedere la Naspi.

Non avendo altri contributi versati nei 4 anni precedenti, al di fuori di questo rapporto di lavoro, la Naspi le spetterà per un periodo pari alla metà dei contributi che ha versato: se, ad esempio, ha versato 6 mesi di contributi la Naspi le spetterà 3 mesi, se ha versato 8 mesi di contributi le spetterà indennità di disoccupazione per 4 mesi.

In ogni caso anche in Naspi si ha diritto alla percezione degli assegni al nucleo familiare compilando l’apposita domanda per lavoratori disoccupati. La richiesta può essere presentata contestualmente alla domanda di Naspi ma anche in un secondo tempo.

Le consiglio, quindi, di rivolgersi ad un centro di assistenza fiscale per appurare il diritto all’indennità di disoccupazione e per la presentazione della domanda sia dell’indennità di disoccupazione che per gli assegni al nucleo familiare da ricevere durante la prestazione.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp
Per una risposta dei nostri esperti scrivi a consulenze@notizieora.it
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito, rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.