Assegno accompagno con legge 104, aumento con decorrenza dal 1° luglio 2018

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03/11/2018

Rivalutazione assegno di accompagno con aumento con decorrenza dal 1° luglio 2018: ecco di cosa si tratta e come richiederlo.

Assegno accompagno con legge 104, aumento con decorrenza dal 1° luglio 2018

Rivalutazione annuale dell’assegno di accompagno (assegno per assistenza personale continuativa), con decorrenza dal 1° luglio 2018 di € 539,09 euro, pubblicato nella circolare Inali n. 40 del 29 ottobre 2018.

Assegno accompagno (assegno per assistenza personale continuativa)

Gli infortunati o affetti da Malattia Professionale, titolari di rendita di inabilità permanente,  che necessitano dell’accompagno  (Assegno per Assistenza Personale Continuativa – APC), possono chiedere all’Inail l’erogazione del relativo assegno che è rivalutato annualmente e non è soggetto a tassazione IRPEF.

Può essere concesso sia su domanda degli interessati alla Sede Inail di appartenenza, sia su espresso parere del medico Inail, al momento dell’accertamento del danno permanente.

Requisiti

indennità di accompagnamenoPossono chiedere l’assegno accompagno, chi si trova nelle seguenti situazioni:

  • per eventi lesivi denunciati fino al 31 dicembre 2006: inabilità permanente assoluta  del 100%, necessità di assistenza personale continuativa e presenza di una delle menomazioni indicate in apposita Tabella di legge Allegato n. 3 del Decreto 30 giugno 1965, n. 1124 (Testo Unico Inail); 
  • per eventi lesivi denunciati a decorrere dal 1 gennaio 2007: necessità di assistenza personale continuativa a causa di una  delle condizioni di menomazione previste dalla Tabella di legge Allegato n. 3 del Decreto 30 giugno 1965, n. 1124 Testo Unico Inail .

L’Inail con circolare n. 56 del 12 ottobre 2012 ha rettificato alcuni aspetti riferiti all’  Assegno Personale Continuativo:

  • che  venga concesso anche nel caso in cui il raggiungimento della percentuale del 100% dei postumi permanenti avvenga oltre i termini revisionali.
  • che l’aggravamento delle condizioni fisiche dell’assicurato deve essere in diretto nesso eziologico con gli esiti dell’infortunio (o della malattia professionale) e che non deve trattarsi di menomazioni discendenti da altre cause, pur se prese in considerazione in sede di accertamento postumi.
  • che il termine prescrizionale del diritto all’assegno di cui si tratta decorre:


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– per gli infortuni verificatisi e le malattie denunciate antecedentemente al 1° gennaio 2007, dal momento in cui l’inabilità permanente assoluta, conseguente a menomazioni indicate nella tabella allegata n. 3 al Tu, renda indispensabile un’assistenza personale continuativa;

– per gli infortuni verificatisi e le malattie denunciate dal 1° gennaio 2007, il suddetto termine decorre dal momento in cui insorga una delle predette menomazioni che renda indispensabile un’assistenza personale continuativa.

Sul piano operativo, le presenti istruzioni si applicano ai casi futuri, a quelli in istruttoria o che comunque non siano prescritti o coperti da giudicato, nonché ad eventuali istanze, opposizioni o ricorsi presentati nei termini prescrizionali. 

Come fare la domanda

Il titolare della rendita presenta/inoltra la richiesta tramite: 

  • sportello della sede competente,
  • sportello sede compartimentale per il settore marittimo,
  • posta ordinaria,
  • Pec ( posta elettronica certificata),

Il lavoratore può anche farsi assistere da un Patronato.

L’ assegno può essere erogato tramite:

  • accredito su conto corrente bancario o postale,
  • accredito su libretto di deposito nominativo bancario o libretto di deposito nominativo postale (escluso per il Settore navigazione)
  • accredito su carta prepagata dotata di codice IBAN
  • tramite gli Istituti di credito convenzionati con l’Inps per i titolari di rendita che riscuotono
  • all’estero (escluso per il Settore navigazione)
  • per importi non superiori a 1.000,00 euro, con pagamento in contanti localizzato pressosportello bancario o postale

Richiesta e recova dell’assegno per assistenza personale continuativa

  • essere compatibile con lo svolgimento dell’attività lavorativa ( Testo Unico articoli 76,218).
  • essere richiesto anche successivamente alla scadenza dell’ultimo termine di revisione della rendita
  • essere revocato, anche successivamente alla scadere dell’ultimo termine di revisione della rendita, se vengono a mancare i requisiti
    essere concesso anche se l’assistenza è svolta da un familiare
  • essere non concesso se l’assistenza è esercitata in luoghi di ricovero.


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Cumulabilità e/o compatibilità

Nel caso una persona abbia avuto un riconoscimento di invalidità civile per una qualsiasi malattia o menomazione e subisce successivamente un infortunio sul lavoro (INAIL) o per causa di servizio, questo ultimo evento sarà valutato separatamente dall’invalidità civile già riconosciuta, con il conseguente cumulo delle provvidenze economiche. Tale cumulo, però, è ammesso solo per gli invalidi civili totali, ciechi civili e sordomuti (art. 3 Legge 407/90 – art. 12, Legge n. 412/91).

Allo stesso modo, la stessa persona già dichiarata invalida per causa di guerra, di lavoro o di servizio, può ottenere un riconoscimento di invalidità civile solo qualora subentri una menomazione non attribuibile a dette cause, neppure sotto il profilo dell’aggravamento o dell’interdipendenza con la patologia che ha determinato il riconoscimento diverso dall’invalidità civile.

Assegno accompagno e assegno di accompagnamento: analoghe prestazioni

L’assegno per assistenza personale continuativa concesso dall’INAIL non è cumulabile con altri assegni di accompagnamento corrisposti dallo Stato o da enti pubblici. In caso di cumulo è consentita l’opzione tra i vari assegni da parte dei  beneficiari (Legge 508/1988 articolo 1).

Facoltà di opzione:

  • quando si verificano incompatibilità con altre provvidenze economiche, è possibile, per l’invalido del lavoro operare una scelta fra quelle riconosciute opzionabili dando la preferenza a quella con il trattamento economico più favorevole.

La facoltà di opzione deve essere esercitata appena l’interessato riceve la notifica del verbale della competente commissione sanitaria che ha riconosciuto l’invalidità (D.M. 553/92).

A tal fine egli è tenuto a comunicare entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento ogni eventuale concessione, da parte di altri enti, dei trattamenti pensionistici incompatibili.

Fonte: Superabile