Assegno di assistenza con percentuale invalidante dal 74% al 99%

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30/12/2019

Analizziamo chi ha diritto all’assegno di assistenza, la cumulabilità e l’incompatibilità con l’assegno di invalidità e altre prestazioni previdenziali.

Assegno di assistenza con percentuale invalidante dal 74% al 99%

Si ha diritto all’assegno di assistenza per handicap grave quando è stata riconosciuta una determinata percentuale invalidante. Analizziamo chi può beneficiarne e quanto è compatibile e cumulabile con altre prestazioni previdenziali.

Assegno di assistenza mensile

Possono fare domanda dell’assegno mensile di assistenza gli invalidi civili a cui è stata riconosciuta una percentuale invalidante uguale o superiore al 74 per cento e fino al  99 per cento. L’assegno mensile di assistenza è incompatibile con le seguenti prestazioni:

  • pensioni di invalidità (lavoratori dipendenti e autonomi) erogate a qualsiasi titolo dall’INPS e da altri enti;
  • pensioni dirette di invalidità per causa di guerra, di servizio o di lavoro;
  • rendita INAIL;
  • indennità di accompagnamento Inps, Inail e altri Enti.

L’assegno mensile di assistenza non è compatibile e non cumulabile con le altre prestazioni previdenziali.

In riferimento alla rendita Inail rientrano nel regime di incompatibilità le prestazione economiche dirette quali: assegno di incollocabilità; rendite dirette; assegno per assistenza personale e continuativa. Viene esclusa dall’incompatibilità la rendita ai superstiti e l’assegno speciale continuativo ex legge 248/1976.

Opzione di scelta

La normativa prevede l’opzione di scelta fra le varie prestazioni previdenziali. L’interessato potrà scegliere la prestazione più conveniente.

L’opzione è irrevocabile, tranne per l’assegno mensile di assistenza e la rendita Inail. La normativa infatti, prevede che la facoltà di opzione solo in questi due casi, può essere esercitata anche in futuro (purché sussistano i requisiti circolare INAIL n. 54/1993)

Assegno cumulabile sono in caso di pluriminorazioni

L’assegno di assistenza è cumulabile solo con alcune prestazioni assistenziali quando ci sono pluriminorazioni, e sono:

  • pensione e l’indennità di accompagnamento per ciechi assoluti;
  • pensione e l’indennità speciale per ciechi parziali;
  • pensione indennità di comunicazione per i sordi civili.

Resta ferma l’incompatibilità fra l’assegno di assistenza mensile e l’assegno ordinario di invalidità. Il contribuente può sempre optare tra le due prestazioni quella più conveniente.

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