Assegno di vedovanza, cos’è, come funziona e a chi spetta?

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15/06/2020

Esiste l’assegno di vedovanza da utilizzare a integrazione della pensione di reversibilità se il richiedente è in possesso di determinati requisiti.

Assegno di vedovanza, cos’è, come funziona e a chi spetta?

L’assegno di vedovanza è un assegno complementare che va ad integrare l’eventuale pensione di reversibilità spettante laddove il richiedente sia in possesso di determinati requisiti. Si tratta di un assegno regolato dalla normativa degli assegni al nucleo familiare e spetta solo a vedove e vedovi riconosciuti invalidi anche dalla normativa ANF. Vediamo di cosa si tratta e a chi spetta.

Assegno di vedovanza, a chi?

Un nostro lettore, per conto della suocera, ci chiede:

Mia suocera ha la reversibilità da 10 anni. Ha 77 anni ma non.ha patologie .  Potrebbe aver diritto all assegno.di vedovanza dove richiedono il documento ss3? Grazie

La normativa ANF prevede che il nucleo familiare del richiedente può essere composto anche da una sola persona, nel caso sia vedovo/vedova, titolare di pensione di reversibilità o indiretta e si trova nella condizione di essere impossibilitato a qualsiasi proficuo lavoro.

L’assegno di vedovanza, di conseguenza, può essere richiesto dal vedovo o dalla vedova titolare di pensione ai superstiti e inabile al lavoro o dall’orfano, minorenne rimasto unico componente del nucleo familiare ANF.

Diritto all’assegno di vedovanza, vediamo quali sono i criteri di riconoscimento e assegnazione.


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Il coniuge superstite per avere diritto all’integrazione della pensione di reversibilità con l’assegno di vedovanza deve essere un dipendente del settore pubblico o privato, titolare di pensione di reversibilità e riconosciuto inabile a proficuo lavoro (ci deve essere, quindi, il riconoscimento dell’invalidità al 100%) o, alternativamente, essere titolare di assegno di accompagnamento o, ancora, aver richiesto il certificato SS5 che attesti l’inabilità al lavoro.

Importo assegno vedovanza

L’assegno di vedovanza  va, come abbiamo detto, ad integrare la pensione di reversibilità con 52,91 euro al mese nel caso il beneficiario abbia redditi familiare fino 1 27.899,67 euro. Per redditi superiori a tale cifra, ma inferiori a 31.296,62 euro, l’importo mensile spettante è di 19,59 euro.

In conclusione

Nel caso di sua suocera non credi che l’assegno di vedovanza spetti ad integrazione della pensione di reversibilità che già percepisce poichè non presenta il riconoscimento dell’invalidità al 100% richiesta dalla normativa  dell’assegno al nucleo familiari in questi casi specifici.

In ogni caso potrebbe farsi compilare il modulo SS5, che attesta l’inabilità al lavoro, dal medico curante della signora e provare a richiedere l’integrazione anche se non possa garantirle quale potrebbe essere l’esito della domanda stessa.