Assegno disabili con legge 104 in gravi condizioni, pagati fino ad aprile, ecco dove

Finalmente nella regione Sicilia sono stati pagati gli assegni di cura per i primi 4 mensilità del 2018 e gli arretrati del 2017 ai disabili gravissimi, che attendevano da tempo. Finalmente un piccolo sollievo per queste persone sofferenti.

Ciò è stato reso pubblico dall’assessorato regionale alla Salute che ha ricevuto il reporter delle nove Asp siciliane che attestano l’avvenuta erogazione delle somme.

Ecco le cifre di quanti disabili hanno ricevuto l’assegno

Sono molti i disabili a cui sono stati pagati gli assegni di cura e in diverse città siciliane, e precisamente sono 9.015 in tutto.

In alcune città non tutti i disabili avente diritto hanno ricevuto l’assegno.  A Palermo su 2.549 avente diritto, sono stati emessi solo 2215 mandati di pagamento, poiché i restanti 334 non risultano per ora in regola con la documentazione. Ciò è accaduto anche a Trapani, a Messina e ad Agrigento non tutti i disabili censiti hanno ricevuto l’assegno di cura poiché non risultano in regola con la documentazione.

In altre città come ad esempio Siracusa tutti i 590 disabili gravissimi censiti hanno ricevuto l’assegno, lo stesso vale per Ragusa, Enna e Catania. Tutti i disabili gravissimi che hanno prodotto alla data del 12 luglio la documentazione sanitaria e sottoscritto il patto di cura, hanno ricevuto il pagamento relativo al primo quadrimestre 2018.

Nello Musumeci

Polemica tra il senatore Pd Davide Faraone e il presidente della Regione Nello Musumeci

L’assessore regionale alla Salute Rugiero Razza commentando i dati delle Asp, ha lodato il lavoro svolto dalle aziende sanitarie della Regione. Esse sono riuscite in breve tempo a superare le difficoltà che avevano impedito fino ad oggi la regolarità dei pagamenti.

Il senatore Pd Davide Faraone ha intrapreso da giorni lo sciopero della fame per sollecitare le istituzioni a intervenire per il pagamento degli assegni di assistenza ai malati gravissimi, il pagamento di tali assegni di assistenza a circa 1000 persone, quelle più emarginate, che non sanno che possono usufruire di un assegno per sopravvivere meglio e che non hanno fatto richiesta, per chiedere un decreto.

Ma di tutta risposta, il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha dichiarato: “i decreti del presidente della Regione e quello interassessoriale ‘Famiglia-Salute’, a esso collegato, sono già pronti da settimane, senza bisogno che il senatore Faraone portasse avanti una protesta inutile. Qualcuno lo informi che la Legge finanziaria regionale ha previsto una norma che disciplina la fase che precede l’entrata in vigore del decreto. Quindi siamo stati un po’ più previdenti e adeguati di quanto non sia accaduto nel passato. Il presidente della Regione non ha bisogno di ricevere ultimatum, perché sta lavorando per risolvere le tante iatture lasciate dal partito di Faraone e dal governo che lui ha sostenuto fino all’ultimo giorno”.

Il senatore Faraone, rimasto deluso dalla polemica innescata dal presidente della Regione, ha ribadito che lui ha chiesto come un buon padre di famiglia che le istituzioni intervengano con determinazione di un tema di civiltà, senza voler portare avanti uno scontro politico che non centra nulla. In fine ha ribadito che porterà avanti il suo sciopero della fame fin quando ciò che hanno chiesto i disabili sarà fatto.

Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.