Assegno invalidità di tre anni rinnovabile: la percentuale utile per farne richiesta

Assegno ordinario di invalidità, non possono chiederlo tutti, esiste una percentuale che ne dà il diritto: ecco di cosa si tratta.

Assegno ordinario di invalidità, analizziamo il quesito di un nostro lettore: Buongiorno, li chiedo scusa per il disturbo, ma non lo so a chi mi posso rivolgere! Ho un’invalidità di 67% (Psoriasi, artrite psoriasica, reumatismo, diabete grado 2). Non riesco a camminare bene, lavoro (operaio pulizia) non riesco più a lavorare, ho tagliato anche le ore contrattuale! Lavoro dal 2005 nella stessa ditta! A chi mi devo rivolgere per avere un assegno di invalidità ho per uscire in pensione dal postò di lavoro? Ho 44anni. La ringrazio e li auguro buona giornata!

Per rispondere alla domanda del nostro lettore dobbiamo analizzare gli aventi diritto all’assegno ordinario di invalidità (IO).

Assegno Ordinario di invalidità: gli aventi diritto

L’assegno IO viene riconosciuto sia ai lavoratori dipendenti e sia ai lavoratori autonomi, iscritti all’AGO Inps e affetti da patologie che creano infermità fisica e mentale accertate dall’Inps, non derivante da causa di sevizio. La natura della patologia invalidante deve essere tale da creare una riduzione relativa a due terzi della capacità lavorativa.

L’assegno viene riconosciuto all’invalido con una percentuale uguale o superiore al 74%, avendo una capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo (67%). Inoltre, bisogna possedere i requisiti contributivi minimi, ed esattamente: un’anzianità contributiva pari a cinque anni, di cui almeno 3 anni versati nei primi cinque anni precedenti alla domanda. Il richiedente deve essere assicurato presso l’Inps da almeno 5 anni.

Non sono previsti limiti di reddito per il diritto all’assegno ordinario di invalidità. Mentre per ottenere l’integrazione al minimo, il richiedente dovrà presentare la dichiarazione dei redditi.

Assegno IO corrisposto per tre anni

L’assegno non viene concesso in via definitiva, è riconosciuto per tre anni con una scadenza rinnovabile. Dopo tre riconoscimenti consecutivi e se permangono le condizioni previste per l’erogazione; l’assegno di invalidità è confermato in via definitiva.

Con l’assegno IO si può continuare a lavorare.

Conclusione

L’invalidità al 67% non le dà diritto a percepire l’assegno ordinario di invalidità. Le consiglio di chiedere l’aggravamento dell’invalidità. Per farlo dovrà rifare l’iter medico – legale e presentare una documentazione recente delle patologie di cui è affetta dove vengono evidenziate le difficoltà motorie e l’impossibilità di svolgere l’attività lavorativa.

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”