Assegno ordinario di invalidità: enorme ingiustizia per dipendenti pubblici?

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20/09/2019

L’assegno ordinario di invalidità non può essere fruito nel pubblico impiego, ma i dipendenti delle pubbliche amministrazioni hanno a disposizione altre misure.

Assegno ordinario di invalidità: enorme ingiustizia per dipendenti pubblici?

L’assegno ordinario di invalidità spetta a tutti coloro che hanno una riduzione delle capacità lavorative ad un terzo (percentuale di invalidità civile superiore al 66%) che possono vantare almeno 5 anni di contributi di cui 3 nell’ultimo quinquennio. Una nostra lettrice ci fa notare che questo beneficio rappresenta un’ingiustizia per i lavoratori del comparto pubblico.

Assegno ordinario di invalidità pubblico impiego

La nostra lettrice ci accusa:

Non Specificate che vi è una enorme ingiustizia. I dipendenti pubblici non ne possono usufruire. È solo per i privati.

Abbiamo sempre specificato, laddove ce ne è stata la necessità, che l’assegno ordinario di invalidità può essere fruito solo dai lavoratori dipendenti del settore privato. I dipendenti pubblici, infatti, essendo ex Inpdap, hanno una normativa a loro riservata per quel che riguarda le prestazioni per invalidità ed inabilità a cui, tra l’altro, i dipendenti privati non possono accedere.

I dipendenti pubblici hanno una regolamentazione che, pur non prevedendo l’erogazione dell’assegno ordinario di invalidità, permette in caso di inabilità assoluta a proficui lavoro di accedere alla pensione di inabilità indipendentemente dall’età, prestazione che i dipendenti del settore privato non hanno.

Può anche essere considerato ingiusto che i dipendenti pubblici con invalidità superiore al 66% non possano accedere all’assegno ordinario di invalidità ma a questo punto servirebbe una riforma che unifichi le prestazioni per tutti i lavoratori, sia pubblici che privati, rendendo tutte le misure accessibili a tutti, ma sinceramente questo, nel breve termine, non è fattibile.