Assistere un familiare con legge 104 con il congedo di due anni retribuito

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11/08/2019

I lavoratori dipendenti del settore privato o pubblico, possono fruire del congedo straordinario biennale retribuito, ecco di cosa si tratta.

Assistere un familiare con legge 104 con il congedo di due anni retribuito

I lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato, possono fruire del congedo straordinario di due anni per assistere il familiare a cui è stato riconosciuto l’handicap grave in base alla legge 104 art. 3 comma 3. I due anni di congedo possono essere fruiti anche in modo frazionati e sono coperti da contribuzione figurativa.

Congedo straordinario legge 151: beneficiari

Il congedo straordinario per assistere il familiare con handicap grave prevede un diritto di priorità dei beneficiari, così articolato:

  • coniuge convivente con la persona con disabilità grave e componenti dell’unione civile conviventi equiparati al coniuge dalla Legge 20 maggio 2016, n. 76 (detta legge Cirinnà);
  • in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti, subentrano i genitori anche adottivi;
  • in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti, subentrano i figli conviventi anche se conviventi solo successivamente alla richiesta del beneficio;
  • in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti, subentrano i fratelli conviventi;
  • in ultimo, il parente o l’affine entro il terzo grado convivente in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti degli altri soggetti individuati dalla norma, a prendersi cura della persona in situazione di disabilità grave.

Congedo straordinario con legge 104, due anni retribuiti: diritto di priorità vincolante

Requisito di convivenza, coabitazione o dimora temporanea

Un altro requisito restrittivo è quello della convivenza con il familiare d’assistere, tale requisito si intende soddisfatto anche con la dimora temporanea o con la coabitazione. 

In riferimento alla dimora temporanea è possibile fare richiesta se il richiedente e il familiare abitano in due Comuni diversi. Ha una validità di 12 mesi e si può chiedere una sola volta nell’arco della vita. Può richiedere la dimora temporanea il cittadino che dimora da almeno 4 mesi nel territorio del comune, ma non è ancora in grado di stabilire una residenza. L’iscrizione non è automatica, ma avviene su richiesta dell’interessato. Il Comune dopo verifiche iscrive il richiedente nello schedario. L’iscrizione esclude il rilascio di certificazione anagrafiche, di solito i Comuni rilasciano un attestato comprovante l’attuale iscrizione. 


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Per coabitazione si intende che le abitazioni (richiedente e familiare con legge 104) abbiano lo stesso numero civico, stesso stabile e appartamento diverso. 

Domanda sul congedo straordinario legge 151: requisito di convivenza

Buongiorno, sono una lavoratrice dipendente con legge 104 e da poco anche a mia madre è stata riconosciuta la legge 104. Mi sono interessata per richiedere i 2 anni di congedo retribuito ma tutti mi dicono che vige l’obbligo della residenza nello stesso domicilio… io e mia madre viviamo in 2 comuni diversi a 10 km di distanza. Ma io vivo in una casa senza barriere perché ho problemi di mobilità e mia madre vive in una casa con scale e, a causa del suo problema di salute, tutti i medici mi sconsigliano di cambiare casa per evitare scompensi e peggioramento della patologia. È possibile in questo caso sperare in un’eccezione che mi consenta di prendermi cura di lei al meglio con supporto di badanti che comunque ha già? Aggiungo che sono suo amministratore di sostegno e gestirla è davvero complicato dovendo anche lavorare. Sarò costretta comunque a rinunciare al mio impiego perché tutto non posso fare.
Grazie del vostro tempo e aiuto.

Risposta: Purtroppo, la normativa sul congedo straordinario legge 151 per assistere il familiare in situazione di handicap grave è rigida e non prevede alcuna eccezione, tranne che la dimora temporanea (se residenti in diverso comune) o la coabitazione nello stesso stabile ma in appartamenti diversi.