Aumento pensione di invalidità, malumori e critiche per limiti troppo stretti

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04/07/2020

La sentenza della Consulta che prevede l’incremento al milione per gli assegni di invalidità degli invalidi al 100% appare ingiusto e discriminatorio, vediamo perchè.

Aumento pensione di invalidità, malumori e critiche per limiti troppo stretti

Una recente sentenza della Corte Costituzionale ha stabilito che l’importo di 286 corrisposto con la pensione di invalidità civile agli invalidi al 100% è incostituzionale in quanto non garantisce di soddisfare le più elementari esigenze della vita quotidiana. Questa sentenza, però, rischia di scatenare molti malumori e polemiche, vediamo perchè.

Aumento pensione di invalidità

La sentenza è stata pronunciata lo scorso 24 giugno e prevede che per le pensioni di invalidità civile al 100% l’importo erogato sia insufficiente e proprio per questo motivo stabilisce anche l’incremento al milione delle stese (514,46 euro mensili).

Anche se può sembrare una decisione giusta agli occhi dei più, molti pensa che nasconda discriminazione e ingiustizia.

Quello che fa infuriare è che l’incremento al milione sia stato stabilito soltanto per gli invalidi totali e senza il bisogno di attendere il compimento dei 60 anni.

Questo significa che gli invalidi totali dai 18 ai 67 anni potranno percepire assegno di invalidità civile di 514 euro  a patto che abbiano un reddito di 6713,98 euro annuo.

Le obiezioni che vengono sollevate è che molto spesso anche gli invalidi parziali sono impossibilitati a svolgere attività lavorativa, ma resteranno esclusi dall’aumento proprio perchè non hanno invalidità al 100%. Proprio nei confronti di queste persone la sentenza della Corte Costituzionale appare discriminatoria ed ingiusta.

Altra ingiustizia sulla sentenza della Consulta, poi, sembrerebbe rappresentata dal limite di reddito di 6713,98 annui visto che per l’assegno di invalidità il reddito massimo consentito è di 16984,79 euro.

Quello che viene fatto notare, in molti casi, è che ci sono diverse agevolazioni che coinvolgono invalidi con percentuale pari o superiore al 74% (basti pensare che l’assegno ordinario di invalidità viene concesso addirittura con il 67% di invalidità) e che di fatto chi ha una percentuale molto alta certificata è comunque impossibilitato a lavorare.

Per gli invalidi con percentuale pari o superiore all’80% poi, c’è la possibilità di accedere anche alla pensione di vecchiaia anticipata e allora perchè l’incremento al milione sarà riconosciuto solo agli invalidi totali?

La sentenza, però, parla chiaro visto che l’aumento dovrà essere corrisposto, come si legge nella stessa, “a tutti gli invalidi civili totali che abbiano compiuto i 18 anni e che non godano in particolare di redditi su base annua pari o superiori a 6.713,98 euro”.

Per approfondire è possibile leggere anche: Aumento pensioni di invalidità: 286 euro al mese incostituzionali