Bollo auto e trasferimento con legge 104 art. 3 comma 1

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13/09/2019

La legge 104 tutela i lavoratori e permette l’accesso a numerose agevolazioni ai fini fiscali, tra queste l’esenzione del bollo auto: analizziamo la normativa.

Bollo auto e trasferimento con legge 104 art. 3 comma 1

La legge 104 tutela i lavoratori con varie prestazioni (permessi di tre giorni retribuiti e congedo biennale retribuito); con agevolazioni fiscali auto (bollo auto, iscrizione al  PRA, acquisto auto con Iva agevolata la 4% anzichè il 22%; detrazione Irpef del 19% sul costo totale del veicolo). Per la richiesta delle agevolazioni ci sono molte criticità. Un altro argomento che abbiamo trattato varie volte e che è fonte di discussione nei vari Tribunali, riguarda il trasferimento con legge 104, quando è possibile o perchè non viene concesso. Analizziamo i vari aspetti rispondendo alle domande poste da un nostro lettore.

Esenzione bollo auto con legge 104 art. 3 comma 1

Buongiorno, io ho un invalidità riconosciuta con la 104 art 3 comma 1 riportante “impedite o ridotte capacità motorie” e volevo sapere se posso richiedere l’esenzione del bollo auto.

Lei, a mio avviso non ha diritto all’esenzione del bollo auto, perchè il verbale non riporta la gravità della patologia. Inoltre, il verbale deve riportare la sussistenza dei requisiti richiesti per tutte le agevolazioni fiscali per disabili come previsto dal decreto “Semplifica Italia”. Troverà in quest’articolo la dicitura che deve riportare il verbale:Bollo auto con legge 104: dicitura e adattamento del veicolo, per se e per i familiari

Trasferimento con legge 104

Quest’argomento è fonte di tantissime criticità, discusse molte volte in Tribunale. La seconda domanda del nostro lettore: Inoltre, abitando in provincia di Roma, l’azienda per la quale lavoro potrebbe mandarmi fuori in regime di trasferimento e mi interessava sapere se posso rifiutare tale proposta. Ringraziandovi per la vostra cortese risposta porgo i miei distinti saluti.


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In linea di massima il lavoratore non può essere trasferito senza il suo consenso. Come sopra riportato quest’argomento è stato molto discusso nelle aule di Tribunale, riportiamo nello specifico una sentenza della Cassazione numero 4265/2007, la quale precisa che in caso di “incompatibilità ambientale del dipendente; o in caso di definitiva soppressione del posto di lavoro” il trasferimento risulta possibile. Inoltre, precisa che il trasferimento è sempre possibile quando venga dimostrata “la sussistenza di specifiche esigenze tecnico-produttive o organizzative le quali impediscano una soluzione diversa del trasferimento geografico del posto di lavoro”.

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