Bonus vedove di 600 euro l’anno: integrazione alla pensione di reversibilità per invalidi

Bonus vedove o integrazione alla pensione di reversibilità? Vediamo cosa dice la normativa al riguardo.

Quello che recentemente è stato definito il “bonus vedove” è una possibilità prevista dalla legge che non molti conoscono e che rientra nei diritti inespressi a cui si ha accesso solo a richiesta. Vediamo di cosa si tratta.

Integrazione alla pensione di reversibilità

A seguito della morte del coniuge si ha diritto alla pensione di reversibilità e di questo tutti sono a conoscenza. Ma laddove il coniuge superstite sia inabile a proficuo lavoro c’è anche il diritto a un assegno fino a 53,91 euro al mese (che corrisponde a circa 600 euro l’anno). Pochi conoscono questa possibilità ed è un diritto in cui si rientra solo facendo specifica domanda all’Inps.

A chi spetta l’integrazione? A coloro che risultano inabili a proficuo lavoro, ovvero in caso di invalidità. Secondo la normativa , confermata anche dalla Corte di Cassazione, “Il nucleo familiare può essere composto di una sola personaqualora la stessa sia titolare di pensione ai superstiti da lavoro dipendente ed abbia un’età inferiore a 18 anni compiuti ovvero si trovi, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro”.

Assegno di 52,91 euro mensile: a chi spetta?

L’assegno spetta a vedove e vedovi titolati di assegno di reversibilità invalidi al 100% e titolari di pensione di accompagnamento.

Per i non invalidi al 100%, secondo la circolare INPS numero 11 del 2014 “la verifica dello stato invalidante necessario al riconoscimento del diritto all’assegno per il nucleo familiare compete, in ogni caso, all’Istituto” e pertanto “si dispone che l’accertamento del requisito dell’inabilità a proficuo lavoro possa ritenersi soddisfatto qualora (…) l’Ufficio sanitario di Sede, dopo visita diretta ovvero dopo valutazione della documentazione sanitaria prodotta, giudichi il richiedente in possesso del suindicato requisito (assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro)”.

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Redazione NotizieOra

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