Caregiver 2020: servizi di consulenza, trasporti e aiuti in casa per famiglie con disabili

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12/02/2020

Nasce il progetto Caragiver 2020 che offre consulenza, trasporti per i disabili e aiuti nelle commissioni e nella manutenzione della casa.

Caregiver 2020: servizi di consulenza, trasporti e aiuti in casa per famiglie con disabili

Il Comune di Bologna con l’aiuto di GCIL, CISL e UIL stanzia un milione di euro per supportare i caregiver. Dal 2020, infatti, le famiglie che hanno a carico un disabile non autosufficiente potranno contare sull’aiuto del Comune grazie al progetto “Caregiver 2020” con il quale si offre un sistema di sostegno ed aiuto alle famiglie che si fanno carico della cura e dell’assistenza di un disabile o di un anziano non autosufficiente.

Caregiver 2020

A partire dalla primavera sarà attivato un servizio di consulenza telefonica per i caregiver che potranno, quindi, farsi aiutare da un professionista per consigli e indicazioni. Il progetto, inoltre darà la possibilità di una consulenza anche domiciliare per aiutare in modo diretto la famiglia con gestione di pratiche e commissioni varia.

In seguito saranno offerti anche altri servizi  grazie al supporto delle varie associazioni chemetteranno a disposizione automezzi per accompagnare i disabili alle visite, alle terapie e alle fisiioterapie aiutando allo stesso tempo le famiglie nelle incombenze quotidiane come spesa, commissioni, operazioni in posta o in banca.

Verso il mese di settembre, poi, grazie al supporto di imprese ed artigiani sarà attivato anche il supporto domestico con tariffe agevolate per le famiglie che hanno bisogno di manutenzione in casa e nel caso che la casa non sia adeguata alle necessità del disabile si potrà adattare l’ambiente domestico per eliminare eventuali barriere.


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L’assessore al Welfare di Bologna, Giuliano Barigazzi, commenta così l’iniziativa Caregiver 2020 “La popolazione bolognese presenta un’alta percentuale di anziani: sono almeno 20.000 le persone che hanno superato gli ottant’anni.

Bisogna quindi dare risposte efficaci alle famiglie che hanno a carico un loro congiunto ammalato o disabile, e tenere in conto anche la diversificazione dei loro bisogni. Vogliamo, dunque, ideare una politica a tutto tondo che si prenda cura non solo di chi affronta la malattia, ma anche di chi se ne occupa”.